Polizia auto da dietro26Lamezia Terme, 9 marzo 2016 -  "Oggi abbiamo ricevuto due lettere anonime, nelle quali venivano rivolte minacce di morte contro le nostre persone". Così, in una nota il presidente della Multiservizi, Giuseppe Costanzo e Massimiliano Tavella membro del Cda.

"Il fatto, di per sé spregevole ed inquietante - proseguono -  fa trasparire il clima fosco e penoso in cui si trova chi amministra nell'interesse del bene comune. Nonostante un comprensibile momento di sgomento dinanzi a tali inusitati gesti, teniamo a ribadire che rimaniamo sereni nel perseguire il nostro intento nell'ammininistrare, che è volto solo alla tutela degli interessi generali,  dei cittadini onesti e dei lavoratori della Multiservizi Spa. I fatti intimidatori di cui sopra sono stati regolarmente denunciati, presso il commissariato di Polizia di Lamezia Terme, per le indagini del caso".

Solidarietà da Fp-Cgil, Cisl Reti e Uil Trasporti

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza ai manager della Lamezia Multiservizi per il vile atto intimidatorio ricevuto. Ciò purtroppo dimostra, ancora una volta, come sia molto lontana, nel nostro territorio, la totale affermazione della cultura della legalità. Tali atti hanno il solo scopo di frenare lo sviluppo della società  con il chiaro intento di affermare il principio della sudditanza alle logiche mafiose. Registriamo positivamente che, nonostante la pervasità della criminalità sia essa organizzata e non, esiste una comunità di cittadini che non accetta passivamente tale logica ribellandosi a questo stato di cose, ed in tal senso riponiamo tutta la nostra fiducia nel prezioso lavoro degli inquirenti e della magistratura che sapranno consegnare gli autori del vile gesto alla giustizia.

Bruno Talarico (FP CGIL)
Antonio Procopio (CISL Reti)
Benedetto Cassala (UIL Trasporti)

***

Il sindaco Mascaro: chi minaccia ha sbagliato strada. Lamezia si ribella

Massima e piena è la mia solidarietà al presidente della Lamezia Multiservizi Giuseppe Costanzo e al vicepresidente Massimiliano Tavella, per le lettere recanti minacce di morte che sono state loro recapitate. Chi crede di intimidire con la paura e la violenza, coloro che giornalmente lavorano nell’interesse del bene comune, sta sbagliando strada ed ha sicuramente fatto male i “suoi calcoli”. Non timore ma forza è il sentimento che atti intimidatori di tale meschinità, devono generare nell’animo di professionisti e leali amministratori come Costanzo e Tavella ai quali, a nome di tutta l’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme, rivolgo l’invito di continuare con ancora più fermezza e forza nel proprio proficuo lavoro.
I lametini stanno già dimostrando grande senso di appartenenza unendosi nel nome della legalità e della libertà, contro quel cancro che ogni giorno offusca il vivere civile di un’intera collettività e devono ora, continuare con maggiore intensità, consapevoli che la potenza della giustizia è devastante e l’accanimento della criminalità organizzata, ne è prova.
La cultura della legalità per essere pienamente diffusa, necessita di perseveranza, costanza e coraggio e dunque, dobbiamo continuare a perseguire la strada della giustizia, dell’onestà e della professionalità, unici antidoti contro tali corrosive realtà. Lamezia non deve accettare con distruttiva passività, ma deve ribellarsi e respingere queste spregevoli logiche.

Il Sindaco
Paolo Mascaro

***

La solidarietà di Lamezia unita

La nostra solidarietà più sentita e sincera a Peppino Costanzo e Massimiliano Tavella per la vile minaccia che li ha attinti. Se si tratta di un mafioso o criminale abituale, sappia che chi fa il proprio dovere non teme le intimidazioni; se si tratta di un padre di famiglia disperato, sappia che ha sbagliato profondamente, non solo per l’atto in sé, gravissimo, ma perché ha colpito due persone perbene, due professionisti validi e corretti come pochi, i quali stanno amministrando una società pubblica con senso del dovere ed non comune disinteresse personale, dedicandosi quasi gratis ad un compito molto difficile. Questa vicenda però si presta mirabilmente ad alcune considerazioni. La Multiservizi sembra un santuario inviolabile di cui non si può discutere mai in termini civili e democratici. Ci ha provato qualche giorno fa il nostro capogruppo Luigi Muraca, richiamando una propria riflessione del 2006 ( a cui nessuno diede riscontro ) sul mancato approfondimento o sulla insufficiente discussione pubblica al momento della cessione delle quote del socio Sviluppo Italia ed è stato stolidamente tacciato di voler privatizzare la Multiservizi, questione che evidentemente non è di attualità, sicchè diventa un diversivo anche ogni precisazione in merito. Sul punto si deve riconoscere che Costanzo e Tavella, anche nell’incontro avuto con Lamezia Unita, hanno cercato di rasserenare gli animi, senza strumentalizzazioni o polemiche, pur delineando un quadro di strutturali criticità della Multiservizi.A distanza di 6 mesi dalla loro nomina, i Dottori Costanzo e Tavella doverosamente hanno redatto una relazione che hanno inviato all’azionista di riferimento, in cui fotografano la situazione oggetto delle loro analisi e dei loro interventi. Ma perché non avrebbero dovuto farlo ? Normalmente non si fa così ? La Multiservizi, purtroppo, è un esempio di insuccesso amministrativo, inutile girarci intorno, pertanto è bene che se ne discuta, naturalmente senza voler gettare la croce addosso a qualcuno ma, al contempo, senza il timore che chiunque ne parli debba essere fagocitato da stucchevoli polemiche o di essere additato come colui il quale vuole distruggere la società. Fuori dagli infingimenti, probabilmente anche questo clima, in cui si parla in maniera inappropriata, avventatamente, di un futuro della società che sarebbe orientato, quasi cercato dagli amministratori è un errore che rischia di armare la mano di qualche mente poco lucida. Gli amministratori hanno un solo margine di discrezionalità, che è relativo alla scelta di inserire numeri veritieri o meno, quello appartiene alla coscienza di ognuno, per il resto i numeri sono difficilmente opinabili.

LAMEZIA UNITA

***

Sel: piena e incondizionata solidarietà a Costanzo e Tavella

Abbiamo appreso dalla stampa del grave atto intimidatorio nei confronti del presidente della Multiservizi Costanzo e del membro del cda Tavella. Un atto che condanniamo con sdegno e preoccupazione, perché purtroppo in questa città nell’ultimo periodo troppe e tante sono state le azioni intimidatorie nei confronti di cittadini. Di fronte a questo degrado criminale abbiamo più volte segnalato la necessità di una risposta delle forze dell’ordine e della magistratura, che per fortuna oggi sembra arrivare più puntuale di ieri, e una presa di distanza da parte dei cittadini. Noi, che pure abbiamo polemizzato in passato con i vertici della partecipata, esprimiamo a Costanzo e a Tavella la nostra piena e incondizionata solidarietà per quanto avvenuto. Del resto un conto è la dialettica politica, per quanto vivace, altro conto sono le azioni criminali che ci devono vedere sempre uniti in una risposta ferma e in un fronte comune.

Circolo SEL Lamezia