Comune Consiglio sala via Perugini300Lamezia Terme, 14 aprile 2016 - Seduta del Consiglio comunale stamane con diversi punti all'ordine del giorno tra mozioni interrogazioni. C'era attesa in particolar modo per quanto chiesto da consigliere Pasqualino Ruberto di Labor in merito all'ormai famigerato debito di 14 milioni di euro verso la Regione Calabria per ciò che attiene il servzio idrico e gli emolumenti non corrisposati negli anni passati. In particolare per la gestione idrica relativa agli anni 1981/2004, relativo a una rateizzazione deliberata nel 2006 dal Comune ma pagata solo nelle prime due rate.

"La Pec arrivata a settembre 2015 è stata visionata, ma non prevista né nel bilancio né nel piano di riequilibrio. La Giunta - ha evidenziato Ruberto - ha invece deliberato l'opposizione a febbraio. Che ripercussioni avrà sul bilancio di previsione 2016? Il debito non inserito nei residui, può cambiare il giudizio che la Corte dei conti ha espresso sul rischio dissesto?". Il sindaco Paolo Mascaro ha risposto confermando l'esistenza del debito e annunciando di aver presentato in merito un esposto alla procura della Repubblica lo scorso 17 marzo. "Dell'esposto e del debito - ha aggiunto Mascaro - è stato informato il ministero, non essendo stato inserito né nel piano di riequilibrio originario né in quello aggiornato da questa amministrazione, che non era a conoscenza di tale vicenda. Teoricamente sarebbe potuto essere inserito nel “salva imprese”, ma si è ormai fuori tempo massimo. Ora andiamo incontro ad un altro bilancio di previsione 2016 di sofferenza, ed aspettiamo risposte dal Ministero sulle incidenze che tale pratica potrebbe avere sul piano di rientro". Non mancano, tutttavia, ulteriori approfondimenti e verifiche che il Comune sta portando avanti. Fra le altre questioni, discussa anche una mozione dell'Udc in merito ai debiti pregressi dei cittadini. Giancaro Nicotera ha esposto la mozione auspicando di "prevedere anche rate minime di 40,00 euro per i contribuenti. Andare incontro alla collettività non vessandola, ma agevolandola. È un riconoscimento alla dignità di tanti cittadini che vorrebbero pagare ma non ce la fanno. La mozione che oggi discuteremo in Consiglio comunale - ha affermato Nicotera - e che speriamo venga approvata, con primi firmatari me ed il Collega Pasquale Di Spena, ha dato ascolto a questi bisogni. Per adesso, purtroppo, se in un piano rateizzazione per i debiti pregressi con il Comune si salta o si paga in ritardo "una sola rata" si decade dal piano e bisogna pagare l'intero dovuto. Nondimeno per poter aderire a questi piani con rate minime bisogna essere davvero indigenti. La nostra mozione prevede quindi: a) accessibilitaà al piano di rateizzazione da parte di tutti i cittadini, con la sottoscrizione di una dichiarazione che abbia la presente dicitura: "È impossibilitato a pagare in un'unica soluzione in debiti pregressi"; b) decadenza dal piano non più "se non si paga 1 sola rata" ma qualora "non si paghino 3 rate nello stesso anno solare o anche 5 rate non continue in un triennio"; c) aumento della richiesta della polizza fideiussoria a 20.000 euro, anziché a 10.000 euro come avviene oggi; d) prevedere anche rate minime di 40,00 Euro. Tutto questo chiediamo che valga anche per le società patecipate del Comune come la Multiservizi".