Lamezia Terme, 24 maggio 2016 - "L'iniziativa di ricordo, a 25 anni dall'omicidio di Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano, uccisi dalla 'ndrangheta mentre svolgevano onestamente il proprio lavoro, assume per la Cgil un grande valore non solo simbolico ma sociale, politico, storico". Così, una nota della segrteria provinciale della Cgil.
"Ad aspettare l'alba stamattina insieme al coordinamento provinciale di Libera, alle tante associazioni, alle Istituzioni presenti c'era anche una delegazione della Cgil di Catanzaro guidata dal segretario generale, Giuseppe Valentino. Presenti anche il sindaco di Lamezia Paolo Mascaro e numerose Associazioni e semplici cittadini. "Questo momento celebrativo importante - prosegue la nota della Cgil - ha significato per la città l'alba di un nuovo giorno, un giorno nuovo nel quale il lavoro, l'onesta e la giustizia sociale hanno avuto il sopravvento sull'omertà, il silenzio e lo strapotere criminale che oscurano le nostre vite ed il nostro futuro. Lo sanno bene i familiari di Tramonte e Cristiano cosa significa fare i conti con la 'ndrangheta e la sua arroganza; chi poteva immaginare difatti che la mano criminale avrebbe strappato alla vita quotidiana gli affetti, le speranze, la fatica di due onesti lavoratori? Il risveglio sta proprio nel prendere coscienza che la 'ndrangheta colpisce tutti ed è nemica di tutti noi, perché in nome dei propri interessi non guarda in faccia niente e nessuno. Per questo non si può rimanere indifferenti o pensare che la cosa non ci riguardi direttamente, perché tanto "finché si ammazzano tra di loro" noi siamo al sicuro. Oggi è stato un Buongiorno per Lamezia Terme, un giorno di dolore e di commozione ma anche di speranza. La speranza stampata sui volti di quei giovani buttati giù dal letto in piena notte per essere puntuali all'appuntamento con la vita, proprio nel luogo e nel momento in cui Tramonte e Cristiano sono stati barbaramente uccisi. La speranza nella schiena dritta di chi non si è mai piegato ed ha scelto da che parte stare già da tempo ed oggi lo ha testimoniato, con la propria presenza. La speranza nella Giustizia e nella scoperta della verità dei familiari delle vittime, con le loro ferite aperte che il tempo non potrà mai rimarginare. Dobbiamo dire grazie al coordinamento Libera Catanzaro che ha permesso che la storia di due lavoratori, vittime innocenti di ndrangheta, non fosse relegata nel dimenticatoio; la Cgil chiede verità e giustizia civile e sociale per le vittime, i familiari e per l'intera società civile. I collaboratori lametini che aiutano con le loro dichiarazioni la Magistratura, contribuendo alla scoperta di episodi e fatti criminali che hanno riguardato la storia di Lamezia Terme, si ricordino di quanto accaduto 25 anni fa. Il sindacato - conclude la nota - insieme agli altri soggetti che si battono per la verità, farà la propria parte perché la Giustizia prevalga sullo strapotere e sulle logiche oscure che hanno influito ed influiscono pesantemente sulle nostre vite e sul bisogno di riscatto e di emancipazione della nostra terra".