Ruberto Francesco3Lamezia Terme, 25 maggio 2016 - "Non mi sono mai piaciute le esasperazioni e le trovo anacronistiche e antistoriche in un'era sempre più caratterizzata dalla globalizzazione che nel prosieguo, diventerà la vera emergenza contro cui combattere per salvaguardare la identità, la storia, la cultura e l'economia dei nostri territori".

Così, Francesco Ruberto consigliere comunale di Lamezia e consigliere provinciale. "Mi viene da sorridere a trovarmi oggi - prosegue - di fronte a prese di posizioni tendenti a difendere l'orticello. Mi mortifica come cittadino calabrese e come rappresentate delle istituzioni, la presa di posizione del gruppo provinciale del Pd sulla questione del Provveditorato regionale della Polizia penitenziaria che, tende a ridicolizzare l'intero territorio lametino. Il trasferimento è un atto dovuto verso la città dopo la chiusura dello storico carcere che, per queste ragioni, ha favorito l'apertura del secondo padiglione del penitenziario di Catanzaro. E' inutile confrontarsi sulle opportunità che può offrire l'Area Vasta se poi per piccoli interessi elettorali, interi gruppi consiliari di partiti che dovrebbero guidare il rilancio dello sviluppo economico e sociale dell'intera provincia, si soffermano agli interessi di bottega. Per queste ragioni chiederò al presidente Enzo Bruno che si faccia garante degli interessi di tutto il territorio. Porteró la tematica in seno al Consiglio provinciale di Catanzaro affinché se ne esca con una netta presa di posizione. Il presidente Bruno - conclude Ruberto - in qualità del ruolo istituzionale ed in qualità di segretario provinciale del Pd si faccia quindi interprete del rispetto globale dei territori. Richiamo altresì l'attenzione dei parlamentari e dei consiglieri regionali affinchè anche loro spingano per un rapporto di collaborazione paritetico e nel contempo bandire queste discussioni di basso livello".