Panizza MoranoLamezia Terme, 27 maggio 2016 - Questa mattina si è tenuto presso il teatro Umberto di Lamezia Terme l’evento conclusivo del percorso sperimentale di educazione alla legalità realizzato dall’Istituto Da Vinci di Lamezia Terme in collaborazione con Transparency International Italia, a cui hanno preso parte 200 ragazzi. L’Istituto Da Vinci è stato scelto per partecipare ad un progetto internazionale Erasmus plus insieme ad altre cinque scuole in Europa, e agli uffici italiano, ungherese e sloveno di Transparency International, con l’obiettivo di creare degli strumenti didattici anticorruzione esportabili in tutta Italia e in Europa.

Per questo nell’anno scolastico 2015/16 alcuni professori dell’Istituto, preventivamente formati, hanno testato in classe un modulo innovativo sull’educazione alla legalità, conclusosi con la presentazione questa mattina di alcuni lavori artistici da parte degli studenti: fumetti, simulazione di un tribunale, interviste doppie, video, articoli. Un messaggio positivo e coraggioso è stato inviato ai ragazzi da alcuni testimoni di legalità lametini, intervenuti durante la mattinata. “Siate i più grandi critici dei vostri comportamenti” con queste parole il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro ha voluto incoraggiare i ragazzi. Maria Teresa Morano, coordinatrice Antiracket in Calabria, ha invece sottolineato come “la denuncia è un meccanismo che può vincere la paura”. Quindi, l'intervento di don Giacomo Panizza, dell’associazione Progetto Sud, che ha evidenziato tra l'altro, che “i ragazzi non hanno solo fate cose, ma hanno soprattutto dato un senso alle cose fatte. È importante che i ragazzi non siano lasciati soli nella lotta alla corruzione ma che si sentano parte di un movimento collettivo, grazie alle testimonianze positive del loro territorio e agli scambi di esperienze sui social network con i loro coetanei ungheresi e sloveni” ha dichiarato Chiara Putaturo, responsabile del progetto per Transparency International Italia.  La preside dell’Istituto “Da Vinci”, Patrizia Costanzo ha voluto porre l’accento sull’impegno dei ragazzi: “Ho visto negli occhi dei ragazzi l’interesse e la gioia di aver realizzato questo progetto”.