Lamezia Terme, 7 giugno 2016 - Interrogazione a riposta orale del consigliere comunale, Pasqualino Ruberto, in merito ai fondi per le feste patronali della città di Lamezia Terme. Di seguito ecco quanto chiede al sindaco, l'esponente di Labor.
Premesso che: in data 06/06/2016 con determina n. 589 il dirigente del settore “Promozione del territorio” ha approvato un avviso pubblico per animazione feste patronali; tale avviso pubblico, per come riportato in determina, seguirebbe gli indirizzi di delibera di giunta n. 173 del 31.05.2016; nella determina sarebbero impegnati Euro 10.000,00 per le feste Patronali di Sant’Antonio euro 3000,00, Santi Pietro e Paolo euro 4.000,00, San Francesco Sambiase euro 1.500,00 e San Francesco Sant’Eufemia euro 1.500,00; il bando pubblicato non riporta invece la festa patronale di San Francesco in Sambiase ( anche perché il bando è successivo alla festa); l’assessore Bilotta ha comunicato ha mezzo stampa che il contributo sarebbe stato dato ai Padri Minimi organizzatori della festa di San Francesco in Sambiase; alla data del 06.06.2016 non è stata pubblicata la delibera di giunta 173 richiamata in determina; non è stata pubblicata alcuna determina che impegna la somma di euro 1.500,00 per i Padri Minimi di Sambiase; nel bando è riportata la scadenza del 09.06.2016 per presentare proposte per le feste Patronali di cui sopra.
Per i motivi sopra esposti, il consigliere Ruberto chiede di sapere:
Se è legittimo e corretto dare solo 3 giorni per poter proporre una iniziativa come nei tempi previsti dal bando, anche alla luce del fatto che dopo soli tre giorni ci sarà la festività di Sant’Antonio;
Quali sono stati i criteri di suddivisione dei fondi messi a disposizione per le feste Patronali;
Se e con quale procedura si daranno i fondi ai Padri Minimi di Sambiase dal momento che la determina li prevede come da assegnare con bando ma la festa è stata già celebrata;
Se è legittima la determina che richiama una delibera di Giunta non pubblicata;
Quali iniziative amministrative si intendono avviare per evitare che la gestione di tali eventi avvenga con procedure amministrative così confuse, anacronistiche e prive della possibilità data a tutti di poter concorrere a causa dei tempi.