Fazio RaffaeleLamezia Terme, 16 giugno 2016 - Raffaele Fazio, un uomo di 64 anni originario di Serrastretta, si è incatenato nel pomeriggio a Lamezia Terme durante l'iniziativa "Trame", festival di eventi contro la mafia. L'episodio è accaduto in pieno centro in piazzetta S. Domenico dove l'uomo ha esposto anche un manifesto che recitava "Va in onda un assordante silenzio”.

Alla base della protesta, il dramma, a suo dire, di essere lasciato solo dallo Stato essendo una vittima della mafia. La storia di Fazio parte dalla 1991 quando, emigrato in Piemonte, in Val di Susa, apre una falegnameria ad Avigliana dove finisce per imbattersi in un boss della Locride che lo raggira con una serie di assegni che in seguito risultrano non cperti. Da qui, il fallimento della sua attività, il pignoramento della casa e una profonda depressione che lo colpisce. Da allora ad oggi silenzio intorno a questa vicenda portata a conoscenza già lo scorso anno sempre a Lamezia, ma mai ascoltata da nessuno, tanto meno dagli organizatori di Trame. Oggi, l'uomo, malato e con il 65% di invalidità riconosciuta e senza reddito, ha cercato di sensibilizzare ancora una volta l'opinone pubblica incatenandosi per richiamare l'attenzione dello Stato sulla sua drammatica situazione.