Commissariato Lamezia2Lamezia Terme, 21 luglio 2016 - Dopo un’incessante attività di osservazione e appostamento la polizia di Lamezia Terme, diretta dal Antonio Borelli, ha proceduto all’arresto di due  persone, una di San Pietro a Maida ed una di Polistena, ritenute responsabili di coltivazione illegale di una vasta piantagione di canapa indiana. Era difatti emerso nel corso di attività info-investigativa la presenza in agro di San Pietro a Maida, località Boschi-Pendici di Campo di un appezzamento di terreno adibito ad uliveto, al cui interno vi era una  piantagione, molto curata e l’installazione di un sistema di irrigazione.

La piantagione si trovava a poche decine di metri dal fiume. Nel corso di un servizio di appostamento il personale sorprendeva due persone che facevano  ingresso nella piantagione con un trattore ed iniziavano ad innaffiare le piante messe a dimora (oltre 500 in avanzato stato di crescita) e li  bloccava e li dichiarava in arresto. I due venivano identificati per Massimo Scicchitano, di anni 41, di San Pietro a Maida, con precedenti di polizia per rapina e reati in materia di stupefacenti e Rocco  Condoluci, 56enne di Polistena. Nel corso di un’ispezione ad ampio raggio all’interno di un terreno boscoso distante un centinaio di metri venivano altresì rinvenute  713 piante messe a dimora in uno stato di crescita meno avanzato poichè meno irraggiate dal sole. Sono state sequestrate complessivamente quindi  oltre 1200 piante di canapa indiana, una pompa da irrigazione a spalla e una pompa di sollevamento. Si tratta della terza  vasta piantagione sequestrata  a San Pietro a Maida negli ultimi anni dalla Polizia di Stato dopo quelle  individuate in località Iannivecchio e in contrada Guarna nel corso delle indagini sfociate nell’operazione “Tenaglia”. Gli arrestati sono stati posti a disposizione della procura della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme (Sostituto Marta Agostini) e condotti presso la Casa circondariale di Catanzaro.