Carabinieri1000Lamezia Terme, 22 luglio 206 - Hanno sequestrato un avvocato lametino e, sotto la minaccia di una pistola lo hanno costretto a firmare l'atto di vendita di un terreno. Per questo motivo, marito e moglie, Michelangelo Gabriele Cunzolo, di 52 anni, e Antonella De Vita (46), sono stati arrestati per rapina a mano armata e sequestro di persona a scopo di estorsione dai carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme in esecuzione di un'ordinanza emessa dal gip su richiesta della Procura.

L'avvocato, C.S., dopo avere acquistato all'asta il terreno che apparteneva ai coniugi, ha cercato lungamente di entrare in possesso delle chiavi per accedere alla proprietà. I due, secondo l'accusa, hanno attirato con l'inganno il legale e poi, minacciandolo con la pistola, lo hanno costretto a cedere loro il terreno. Quindi hanno chiuso l'avvocato in una cella frigorifera spenta e sono andati a registrare la scrittura all'Agenzia delle entrate.
L’avvocato, dopo numerosi tentativi di impossessarsi delle chiavi della proprietà, era stato attirato con l’inganno nei terreni dei due coniugi, successivamente è stato immobilizzato, legato con delle fascette, derubato della somma di 350 euro, nonché della propria documentazione personale. L’uomo, inoltre, è stato minacciato di morte con una pistola semiautomatica ed obbligato a sottoscrivere un contratto preliminare di vendita - a favore dei due coniugi - dei terreni in questione che, già nel 2015, erano stati acquistati formalmente dal legale in un’asta giudiziaria. Tre le ore passate dall’avvocato all’interno di una cella frigorifera spenta di un capannone, dopo le quali la vittima ha trovato anche la forza di scrivere il proprio nome e cognome con mezzi di fortuna. Dopo l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare, i due sono stati arrestati e trasferiti presso le case circondariale di Catanzaro-Siano e Castrovillari.