Lamezia Terme, 1 agosto 2016 - "Nei giorni scorsi si è riunito il Circolo di Sinistra Italiana e alla fine dell’incontro ha concordato il seguente documento sulla nuova Amministrazione. Il giudizio sulla Giunta Mascaro dopo un anno è, purtroppo, del tutto negativo. Molte parole, molto scaricabarile, ma sono i fatti che non si vedono. Le chiacchiere e gli allarmi sul dissesto, sull’acqua, sull’Icom, si sono sciolti come neve al sole. Sul piano economico egli prova ad inventarsi un miracolo che non c’è: i due bilanci consuntivi del 2014 e del 2015, gli unici documenti certi su cui ragionare, sono stati approvati (anche dal sindaco) con un avanzo di milioni ed entrambi sono relativi, almeno per 18 mesi su 24, al periodo Speranza. Dunque nessun miracolo. Sul piano operativo, poi, l’inconcludenza è evidente.
Lavori già iniziati e con finanziamenti previsti, ma tutti fermi: basti pensare al Bastione di Malta o al secondo piano del complesso S. Domenico; la piscina olimpionica a Scinà e con essa il Parco dell’acqua, entrambi sfumati; strutture come la biblioteca-parco giochi di via del Progresso o il centro per il turismo sociale di Ginepri, entrambi pronti da tempo ma chiusi. Ferma è la raccolta differenziata, che pure con Speranza aveva raggiunto soglie importanti tanto da che oggi è possibile avere un finanziamento regionale di oltre 2 milioni di euro: i rifiuti sono ammassati anche nelle strade del centro. Peggiorata la situazione dei giardini e dei parchi pubblici. Vergognosamente abbandonati i due lungomare, quello Falcone-Borsellino e quello dei Ginepri, quest’ultimo anch’esso pronto ma nemmeno inaugurato: ci sono mattonelle e lampade rotte, la pensilina a brandelli, le corde e i paletti a tratti divelti, ma nessuno interviene. Il bando per attrezzarli con attività commerciali è stato fatto fuori tempo al punto che non ha partecipato nessuno. Paralizzato - prosegue il pesante j'accuse del Circolo lametino di Sinistra Italiana - è il nuovo Piano strutturale, centrale per lo sviluppo e invocato dalla città, con la maggioranza divisa, tra chi vorrebbe sposare l’ipotesi di Crocioni e chi vorrebbe allargare a dismisura le aree urbanizzabili. Fermo è anche il piano spiaggia. Quei Rom che il sindaco in campagna elettorale, ma anche dopo, aveva gridato che “entro un anno” avrebbe spostato, sono ancora lì, e non c’è un’ipotesi minima di spostamento, come pure invece aveva fatto il passato consiglio che, pur tra contraddizioni, aveva individuato alcuni siti dove allocare le famiglie. Ora il sindaco dice che il tema “è complesso” e invoca sinergie! Aveva detto pure che "Lamezia deve contare": ma alla Sacal si è vista solo la genuflessione alla lobby imprenditoriale targata Catanzaro. Ma la cosa che preoccupa - conclude la nota - è che in un anno la nuova Giunta non ha prodotto una sola idea per la città, né progetti per attirare nuovi finanziamenti, così quando finiranno quelli ottenuti dalla vecchia amministrazione, perché su di essi si fa ancora affidamento, non si capisce da dove verranno i fondi per nuovi lavori. Finora Mascaro ha giocato a prendersela con chi l’aveva preceduto salvo poi utilizzarne le idee e la capacità di reperire fondi. Dopo 13 mesi non ha messo in campo nulla sul piano progettuale, è andato subito in crisi su quello politico con dimissioni importanti non ancora rimpiazzate, non si è mostrato all’altezza delle necessità di governo della nostra città".