Lamezia Terme, 21 agosto 2016 - Il prefetto Mario Morcone, Capo del Dipartimento Immigrazione del ministero dell'Interno, ha proposto di impiegare gli immigrati distribuiti nei diversi Comuni d'Italia, in lavori socialmente utili. In Calabria da anni quanto oggi ipotizza il Dirigente ministeriale, è realtà. Riace, Acquaformosa soni i più noti.
Ma tra i pochi Comuni Italiani di grande dimensione che hanno messo in atto progetti del tipo proposto dal dottor Morcone, va annoverata la città di Lamezia Terme. Sono anni che gli immigrati affidati alla cooperativa Malgrado Tutto sono impiegati nella cura del verde, nella pulizia dei corsi d'acqua che attraversano i centri abitati e quant'altro. Il sindaco Speranza ha stipulato un protocollo d'intesa con la cooperativa, assumendo a carico del bilancio comunale un contributo finanziario. Non si può non dare atto che il sindaco Mascaro, di recente, ha ritenuto di rinnovare quel protocollo, segno che l'esperimento messo in atto dal suo predecessore è stato ritenuto positivo. Siamo noi cittadini a renderci conto del grande significato e valore rappresentati dall'impiego in lavori utili per la città eseguiti dagli extra comunitari. E' apprezzabile vederli all'opera. Fino ad ora non hanno avuto grande incidenza nell'opinione pubblica i mal di pancia di qualcuno! Certo, non mancano i problemi e le tensioni. Ma non sono stati tali da comportare l'interruzione dell'esperimento. E' una vergogna che la grande stampa nazionale ogni giorno ci "delizi" con pagine di cronaca sulle reazioni di Salvini alla proposta del dottor. Morcone o con le dichiarazioni degli intellettuali ospiti di Capabio, e non dedichi una sola riga agli esempi di convivenza pacifica, di positivo tentativo di integrazione e di impiego socialmente utile degli immigrati assegnati ai Paesi della Calabria. Mi sento di avanzare tre proposte: 1: il sindaco di Lamezia, d'intesa con quelli di Riace e Acquaformosa, inviti il dottor Morcone a venire in Calabria per rendersi conto di persona degli esperimenti in atto e al quale chiedere che la sua condivisibile proposta generale, venga accompagnata dalla messa a disposizione di adeguate risorse finanziarie a favore dei Comuni per l'utilizzazione degli extra comunitari in lavori socialmente utili (Lsu); 2: a Lamezia si istituisca un tavolo permanete tra Comune, Sindacati, cooperative sociali per la elaborazione di un regolamento sull'utilizzazione dei rifugiati in lsu e per l'applicazione corretta del regime di ospitalità e degli accordi sottoscritti; 3: sempre il Sindaco, inviti alcuni giornali nazionali - ma anche i due quotidiani regionali - e la tv di Stato a compiere un giro per la Calabria per raccontare la realtà dei tanti extra comunitari che vivono da anni qui da noi. Quindi, non solo la vergogna di Rosarno, ma anche le esperienze di vita e di integrazione ad opera dei Comuni e delle diverse realtà associative.