Panedigrano Nicolino 1Lamezia Terme, 27 settembre 2016 -  "Incurante dell’indagine penale che lo vede coinvolto, e che a giugno scorso è stata prorogata ed ampliata, l’ineffabile presidente della Sacal, Massimo Colosimo, è partito alla conquista dei cieli calabresi. Ma questa volta, invece di proporre insieme ai suoi sponsor politici una società unica dei tre scali calabresi, avrebbe intenzione di proporre la Sacal come gestore anche degli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria, che sono da tempo decotti e le cui società di gestioni sono entrambe fallimentari".

Così, Nicolino Panedigrano, già candidato a sindaco ed esponente dei movimenti lametini civici. "In sostanza - prosegue - vorrebbe, non si sa a quali fini e con quali utilità per gli interessi del nostro scalo, far assumere alla società che dirige, e che nonostante la sua dirigenza è in forte crescita per le sue intrinseche condizioni strategiche e di sicurezza, tutti gli insuperabili problemi di inefficienza, di insicurezza e di deficit di bilancio degli altri due scali calabresi, attuando per vie traverse l’idea improvvida ed interessata del suo sponsor Scopelliti sulla società unica. L’aeroporto di Lamezia in questa direzione purtroppo ha già dato. E lo ha fatto quando si è assunta interamente la spesa del progetto regionale “Calabria in volo”, che servì a promuovere anche gli scali di Crotone e Reggio e non fu mai più finanziato dalla Giunta Scopelliti. Se si dovesse concretizzare l’idea del Colosimo, una Sacal soffocata di debiti non potrà più pensare allo sviluppo internazionale del nostro aeroporto, ma dovrà badare a salvare rotte e personale dei due scali che gli fanno concorrenza.E allora, sindaco Mascaro, questo non è il momento di fare il pesce in barile, né di aspettare che sia la magistratura a sciogliere il grumo degli interessi famelici (soprattutto catanzaresi ma col supporto interessato di qualche manutengolo lametino) che da lungo tempo ha messo le mani sul nostro scalo con lo scopo specifico di gestirne i lucrosi appalti e le assunzioni clientelari. C’è bisogno di schierarsi chiaramente contro questa idea malsana (per gli interessi di Lamezia) e, se necessario, di farlo anche contro gli interessi di alcuni parrucconi che ti sostengono, perché questa volta non potrai cavartela con la litania di aver ereditato il problema da Speranza. Nella Sacalc’è un amministratore che è da te nominato, che fa parte di un gruppo di colore politico definito (per quanto possa dirsi definito il colore di certi trasformisti) e che, soprattutto, dovrebbe star lì per rappresentare gli interessi della città. E’ il momento - conclude Panedigrano - di tirar fuori il tuo tanto declamato immenso amore per la città. Lamezia (e anche il suo comprensorio) devono sapere cosa intendi fare tu contro la proposta di Colosimo e cosa abbia fatto e farà per tuo conto il rappresentante della nostra città nel Consiglio di amministrazione della Sacal".