Piccioni Rosario4Lamezia Terme, 30 settembre 2016 - "Nella prossima settimana dovrebbe essere pubblicato il bando per la selezione dei collaboratori che serviranno alla Multiservizi per estendere la raccolta differenziata a tutta la città. Si è scelto di bypassare il Centro per l'Impiego e di ricorrere ad un'agenzia interinale privata, che non sappiamo quali criteri adotterà per scegliere i nuovo operatori. E' un iter incomprensibile, che desta tanti dubbi e pone diversi interrogativi sul piano della correttezza e della trasparenza".

E' quanto afferma il consigliere comunale di Lamezia insieme, Rosario Piccioni. "Aspettiamo ovviamente di leggere il testo del bando per fare valutazioni più complete. Ma già dalle prime informazioni, prendiamo atto che si è scelto un iter incompatibile con quanto previsto dalla legge regionale del 28 febbraio 1987 n.56 per le assunzioni dei lavoratori per i quali non è richiesto titolo di studio superiore o quello della scuola dell'obbligo, procedura che la Multiservizi ha seguito sin dal 2005 per reclutare nuovi collaboratori. La legge regionale e la procedura seguita dalla Multiservizi negli anni precedenti pone criteri oggettivi per reclutare il personale tra gli iscritti alle liste di collocamento: reddito, anni di iscrizione al Centro per l'impiego, eventuale carico familiare. Un iter che annulla, dunque, i margini di discrezionalità dell'ente e fa in modo che le assunzioni avvengano nella maniera più corretta e trasparente possibile, nell'interesse dei lavoratori. Perché non si è scelto anche questa volta di attingere direttamente alle liste del Centro per l'Impiego? Quali saranno i criteri di valutazione dell'agenzia privata in base ai quali verranno scelti i collaboratori che presenteranno la domanda? E' una scelta che vanifica il ruolo del Centro per l'Impiego. La strada imboccata apre grandi margini di discrezialità nel reclutamento del personale. Senza contare la presa in giro per tanti disoccupati iscritti nelle liste del Centro per l'Impiego, che invece potrebbero avere occasione di impegnarsi per la comunità nell'attuazione del nuovo servizio. Una scelta, quella della Multiservizi, che appare ancora più incomprensibile per i costi e per i tempi. Date le note difficoltà finanziarie della società partecipata, che bisogno c'era di rivolgersi all'agenzia privata quando bastava far riferimento a costo zero alle liste del Centro per l'Impiego? E mentre è passato già un anno dall'annunciato finanziamento regionale e per quanto riguarda l'estensione delle differenziata siamo indietro in maniera preoccupante rispetto ai tempi del piano dalla stessa giunta Mascaro, la procedura adottata dalla Multiservizi ci fa perdere ancora altro tempo: le domande andranno presentate alla Multiservizi che poi entro 20 giorni dovrà inoltrarle alla filiale di Cosenza dell'agenzia individuata e chissà quando si concluderà l'intera procedura. Una procedura farraginosa e sospetta. Vogliamo vederci chiaro. Seguiremo puntualmente l'iter di assunzioni perché - coclude Piccioni - non possiamo permettere che un'importante occasione per la città, realizzata grazie a un finanziamento regionale frutto di un percorso virtuoso nella gestione del ciclo di rifiuti che la nostra città porta avanti da diversi anni, diventi un mercato clientelare di assunzioni fatte senza criteri e senza regole. Mi appello al presidente Costanzo e al vicepresidente Scaramuzzino perché tutto l'iter per le assunzioni si svolga nella massima correttezza e trasparenza".