Mascaro Paolo101Lamezia Terme, 10 ottobre 2016 - "Ho letto un comunicato pubblicato e comincio a pensare che il consigliere Piccioni sia in preda ad un preoccupante delirio da disperazione, figlio di un isolamento politico e gestionale al quale non era abituato dopo 10 anni di (mal)governo, (mal)governo acclarato e testimoniato da numeri e risultati; 10 anni nei quali si è permesso il lusso di contribuire a distruggere una città facendola sprofondare nei debiti e nel pre-dissesto senza dare alla stessa alcuna prospettiva di sviluppo e di crescita. Comprendo che deve tentare di fare opposizione, mal riuscendoci perché sempre smentito in Consiglio comunale, ma non è tollerabile che, dedicandosi nervosamente a scrivere comunicati, dica impunemente il falso".

Così, il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro replica dal suo profilo Facebook, al consigliere Rosario Piccioni in merito al bando sulla gestione degli aeroporti. "Essendo avvocato - prosegue - dovrebbe ben conoscere la differenza tra società unica aeroportuale e partecipazione a bando per la gestione aeroportuale: se dice che Mascaro ha cambiato idea sulla società unica o dice il falso o ha totalmente dimenticato la sua professione; inutile dire che la risposta giusta è la prima. Mascaro infatti non ha ovviamente cambiato idea in quanto era ed è contrario alla società unica aeroportuale che ovviamente non si costituirà. Essendo uomo in grado di ben comprendere il contenuto di un bando, avrebbe dovuto capire che non vi è alcun accollo di debiti; se dice che vi è accollo di debiti, dice il falso e mente in maniera inaccettabile. A differenza della fuga dalla gestione Sacal, avvenuta indegnamente negli ultimi anni nei quali Piccioni faceva parte della giunta (fuga determinata dalla evidente incapacità a dare un qualsivoglia contributo), oggi il Comune di Lamezia è determinante nelle scelte (come con grande correttezza riconosciuto da Regione, Provincia, Camera di commercio, Comune di Catanzaro) ed è sempre primo interlocutore in ogni assemblea. Ma Piccioni, abituato ad essere assente dalla gestione Sacal, questo fa finta di non saperlo. Sappia, quindi, e potrà chiederlo alle forze di sinistra che oggi governano Regione e Provincia, ma potrà chiederlo anche ai tanti soci privati che partecipano attivamente alle assemblee, che Lamezia non si piega e non si è piegata né a Colosimo né ad alcuno: anzi Lamezia contribuisce in maniera determinante ad ogni scelta con la forza che le deriva dall'autorità della sua amministrazione, dalla propositiva partecipazione e dal ruolo di socio di maggioranza relativa. Così come non si piega Lamezia,non si piega la Sacal che oggi, partecipando al bando per la gestione degli altri aeroporti, lungi dall'aderire a  scellerate idee di società unica e lungi dall'accollarsi debiti, rivendica con forza la possibilità di dirigere l'intero sistema aeroportuale calabrese per portare effetti positivi sia all'aeroporto di Lamezia e sia all'intera Calabria. Questa è la Lamezia che conta, lontana anni luce dalla Lamezia schiava e negletta di un decennio da dimenticare, intriso di fallimenti, sperperi, debiti e fughe. Si rassegni Piccioni al suo isolamento ma ricordi - concludce Mascaro - che meritano rispetto  i cittadini ai quali non si possono trasmettere comunicati intrisi di incontestabili falsità. Si tranquillizzi Piccioni perché oggi Lamezia (abbandonato un triste decennio) finalmente può cominciare a volare in alto, anche con la Sacal".