Lamezia Terme, 13 ottobre 2016 - Mozione urbanistica sul Piano strutturale comunale presentata dal consigliere comunale Pasqualino Ruberto di Labor. Ruberto, tra l'altro, propone al Consiglio comunale lipotesi dell'annullamento in autotutela delle adozioni del Psc. Di seguito la mozione integrale.
Premesso, scrive Ruberto "che in città è evidente una grave fase di stallo della edilizia privata con conseguente difficoltà di tecnici ed imprese del settore; Che il PSC, il cui avvio procedurale è avvenuto con delibera di Giunta comunale n.26 del 29 gennaio 2008, è stato adottato dal Consiglio comunale il 19.02.2015 con delibera n.79; Che a seguito della adozione del PSC sono state presentate, come nelle procedure previste dalla legge, 172 osservazioni sulle quali si attende da tempo analisi tecnica dei progettisti del piano e le controdeduzioni degli uffici; Che le osservazioni dovranno poi essere discusse in commissione e conseguentemente in Consiglio per votazione conseguente; Che sul Psc sono state formulati i pareri di conformità della Regione Calabria e della Provincia di Catanzaro; Che dai pareri di conformità di Regione e Provincia si evince, come confermato dal prof. Crocioni in V commissione consiliare, che il piano definitivo da approvare dovrà essere rivisto per sterilizzare gli effetti dei max emendamenti di Consiglio che hanno stravolto l’elaborato iniziale presentato e firmato dal Prof Crocioni e dal suo gruppo di lavoro;Che tale sostanziale variazione potrebbe comportare una riadozione del PSC, con riapertura delle osservazioni con quello che ne consegue nei tempi, o in caso contrario la esposizione a ricorsi al Tar di chi non ha potuto osservare un piano sostanzialmente poi variato;Che il comune di Lamezia Terme sembra non avere un piano di zonizzazione acustica che sembra essere indispensabile perché il PSC vada in valutazione VAS; Che la doppia conformità a PRG e PSC vigenti implicano una salvaguardia tale da “congelare” tante proposte progettuali presentate o che non si presentano per la stessa motivazione;Che il riordino della Legge urbanistica Regionale con legge Regionale n.28 del 5.08.2016 implica una ulteriore difficoltà al settore, rendendo agricole tutte le aree ad esclusione di quelle A e B; Che il settore Urbanistica di questo comune soffre ritardi operativi gravi, collegati ad una reggenza dirigenziale che non ha formazione specifica ed ha altri importanti settori da reggere che rendono materialmente impossibile la concomitanza della gestione.
Si considera:
Di vitale importanza economica assumere una serie di decisioni per aiutare la imprenditoria privata in edilizia e favorire processi economici virtuosi per la economia territoriale. Impegna il sindaco e la amministrazione: Di adottare una delibera di “consumo zero del territorio”, tale delibera permetterebbe di mantenere in vita gli strumenti urbanistici vigenti ed eviterebbe le conseguenze inibitorie della nuova legge urbanistica Regionale come in premessa riportato; Procedere ad un riordino organizzativo del settore urbanistica, individuare un funzionario del settore per attribuirgli “posizione organizzativa” e velocizzare così il rilascio di autorizzazioni che oggi scontano ritardi non più sostenibili. Di valutare, alla luce delle implicazioni in premessa che fanno prevedere tempi molto lunghi di approvazione del PSC con problemi tecnici ed amministrativi, la ipotesi di proporre al Consiglio l’annullamento in autotutela della adozione del PSC. Tale procedura eviterebbe la doppia conformità con il PRG per tempi imprecisati, farebbe fare scelte urbanistiche di variazione più libere che invece oggi sono obbligate ed ancorate soltanto da osservazioni e pareri di Regione e Provincia e permetterebbe la redazione di elaborati mancanti come quelli necessari al parere Vas.