Commissariato Lamezia2Lamezia Terme, 1 dicembre 2016 - Dalle prime ore di oggi personale del commissariato di polizia di Lamezia Terme e della Squadra mobile di Catanzaro con l’ausilio del Reparto prevenzione crimine di Vibo Valentia, ha in corso d’esecuzione  un provvedimento di custodia cautelare nei confronti di 6 pregiudicati di Lamezia Terme e del suo hinterland.

Tutti sono indagati per avere, a vario titolo, organizzato una rete di spaccio di sostanza stupefacente di eroina, cocaina e metadone. Le indagini coordinate dalla procura della Repubblica, hanno preso le mosse nel novembre dello scorso anno  da un attenta attività di monitoraggio avviata da personale del Commissariato all’abitazione di un noto pregiudicato lametino con  precedenti in materia di sostanze stupefacenti, che permetteva di verificare un’intensa attività di cessione di droga a numerosi tossicodipendenti della zona. Le investigazioni di tipo tecnico attivate permettevano di individuare un’organizzazione dedita allo spaccio della droga in cui vi era una distribuzione di compiti tra gli spacciatori e procacciatori di clienti e i fornitori della droga. Particolare poi l’attenzione del gruppo finalizzata alla conquista del mercato tramite un ‘attività di fidelizzazione dei tossicodipendenti in carico al Sert di Lamezia Terme. Nel corso dell’indagine sono stati operati per attività di riscontro numerosi sequestri  di sostanza stupefacente del tipo eroina e metadone. L’impianto investigativo ricostruito da personale del commissariato di Lamezia Terme è stato pienamente accolto dalla procura della Repubblica e dal Gip presso il Tribunale che ha emesso i provvedimenti restrittivi eseguiti in data odierna. Aggiornamenti dopo la conferenza stampa indetta che si terrà alle ore 11,00 presso il commissariato di Lamezia Terme in via Perugini.

Alla conferenza stampa, oltre ai prinmo dirigente del commissariato Antonio Borelli e alla vice, Maria Lucia Cundari, era presente il vicario della questura di Catanzaro, Andrea Pietroiusti in rappresentanza del questore Giuseppe Racca. Pietroiusti si è complimentato per l'operazione, ribadendo la vicinanza alle problematiche del territorio di Lamezia Terme, manifestando altresì "stima e fiducia alla dirigenza e al personale del commissariato". Così, come alla procura di Lamezia. L'operazine è stata chiamata in codice “Lucifero”. Gli arrestati secondo i riscontri della polizia, avevano organizzato una rete di spaccio di eroina e metadone, coinvolgendo anche persone che avevano tentato di uscirne dalla tossicodipendenza.


Gli arrestati
Francesco Cittadino, Giuseppe Campisano, Rosario Franceschi (domicialiari), Marcello Ciliberto, Bruno Mazzotta, Domenico Mazzotta.

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