Lamezia Terme, 22 dicembre 2016 - "Si è svolta il 20 dicembre scorso, nell’ampio salone delle riunioni dell’Agenzia complessa dell’Istituto nazionale della previdenza sociale di Lamezia Terme, un’affollata assemblea del personale indetta dalle Rappresentanze sindacali unitarie, per discutere sulla prossima soppressione e accorpamento alla Direzione provinciale di Catanzaro del Centro medico legale della stessa Agenzia".
E' quanto scrivono in una nota i rappresentanti della Rsu di sede, Aldo Bonadio, Francescantonio Mercuri, Domenico Perugino, Marietta Vescio e Pasquale Vescio. "In base alla riorganizzazione che sta per essere effettuata dalla Direzione generale, nelle Agenzie complesse di Lamezia Terme e Rossano non è più previsto il Cml, ciò significa che siamo ad un passo dalla chiusura totale di queste Agenzie o nei migliori dei casi alla trasformazione di esse in semplici Punti INPS. E’ importante ribadire, che la Sede Zonale dell’Istituto Previdenziale di Lamezia Terme è stata la prima Sede zonale d’Italia istituita nel lontano 1974. Successivamente è stata trasformata in Sede Autonoma di Produzione è in fine in Sede Subprovinciale. La Sede lametina da sempre è stata autonoma e nel corso degli anni si sono succeduti validi dirigenti che successivamente alla loro permanenza, come Direttori nella stessa Sede, hanno ricoperto e ricoprono posti di prestigio a livello regionale, interregionale e nazionale. La sede subprovinciale di Lamezia Terme ha iniziato il suo declino nel 2009 quando è stata declassata in Agenzia complessa, senza più dirigente, e collocata alle dirette dipendenze della Direzione provinciale di Catanzaro. In quell’occasione furono soppressi e accorpati a Catanzaro l’Ufficio Legale, l’Ufficio Ispettivo, il settore Risorse Umane, l’Economato e tanti altri servizi creando così tanti disagi per il personale, ma soprattutto per l’utenza costretta ad attendere giorni o, addirittura, qualche mese per vedersi riconosciuta qualche prestazione che prima si poteva celermente ed egregiamente istruire in loco. La soppressione del Centro medico legale di Lamezia Terme comporterà enormi disagi a tutti coloro che dovranno essere sottoposti a visita medico legale per poter usufruire eventualmente dell’assegno ordinario di invalidità o della pensione di inabilità o di altre prestazione che necessitano parere medico legale. Dal momento che il CML sarà soppresso, chiunque dovrà essere sottoposto a visita medico-legale sarà costretto a recarsi alla Sede catanzarese e, l’Agenzia lametina si avvierà sempre di più verso la soppressione. Questa ennesima scellerata decisione deve essere a tutti i costi evitata, anzi, l’Agenzia lametina ha grandi potenzialità per diventare punto di riferimento regionale: per il vasto bacino d’utenza, per il moderno e ampio edificio (con ampi parcheggi) che ospita i vari uffici dotato di tutte le norme di sicurezza (unico in Calabria), gli ampi saloni per i corsi di formazione e le riunioni a livello regionale e non, per la centralità di Lamezia Terme, le infrastrutture di comunicazione che rendono l’INPS lametino facilmente raggiungibile da ogni angolo della Calabria e non solo. Bisogna dire basta all’accentramento nei capoluoghi di provincia, bisogna decentrare nei centri importanti dove la necessità della vicinanza delle Istituzioni ai cittadini (vicinanza sancita dalla Costituzione) è sempre di più un’esigenza. Per evitare la soppressione del Cml lametino - conclude la nota - il personale tutto dell’Agenzia lametina non demorderà e invita la classe politica lametina tutta (in primis l’Amministrazione comunale con un consiglio comunale aperto urgente), le organizzazioni sindacali, i Patronati, i vari Ordini professionali, la Chiesa locale e tutta la popolazione ad intraprendere qualsiasi iniziativa per bloccare questo scellerato progetto".