Lamezia Terme, 27 gennaio 2017 - Riceviamo e pubblichiamo. Nell’agosto del 2015 e in occasioni successive, da parte di questa Associazione, è stato portato all’attenzione di chi dovrebbe tutelare la città di Lamezia Terme, l’argomento relativo alla probabile soppressione del nucleo elicotteri dell’ex Corpo forestale dello Stato di stanza nella nostra città. Purtroppo, ancora una volta, l’intera classe politica lametina tutta ha dimostrato e dimostra indifferenza verso gli scippi che la città della Piana quotidianamente subisce.
Dal 1° Gennaio di quest’anno il Corpo forestale dello Stato è stato ufficialmente soppresso e la maggior parte del personale ad Esso appartenente è confluito nell’Arma dei Carabinieri, mentre il reparto dello stesso ex Corpo addetto al servizio incendi boschivi (uomini e mezzi), è confluito nel Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco. Intanto, il progetto di riorganizzazione della componente aerea dei Vigili del fuoco del 3 Febbraio 2011 prevede, per l’ennesima volta, l’istituzione nell’area aeroportuale di Lamezia Terme del 12° nucleo elicotteri degli stessi Vigili con una dotazione organica di 10 piloti e 15 specialisti per un totale di 25 unità. E’ importante ribadire che Lamezia è sede di una delle tre basi operative (le altre sono Ciampino e Genova) dei Canadair del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco. Sono trascorsi ben sei anni dalla data in cui è stato deciso di istituire l’elinucleo dei VV.del FF. a Lamezia Terme e, degli elicotteri dei pompieri non esiste neanche l’ombra. A dire il vero, nell’area aeroportuale lametina ci sono gli elicotteri che fino a pochi giorni fa appartenevano al dismesso Corpo forestale dello Stato e che sono stati assegnati al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco ma, siccome ufficialmente la base elicotteri di quest’ultimo a Lamezia ancora non è stata istituita e la politica lametina è completamente appiattita, la città della Piana rischia seriamente che assista impotente all’ennesimo scippo di un’istituzione molto importante e prestigiosa, non solo per Lamezia e il lametino ma per l’intera Calabria. Bisogna fare molta attenzione per evitare questo ennesimo scippo, soprattutto in questo periodo in cui a guidare il Ministero dell’Interno (dal quale dipendono i Vigili del fuoco) è il reggino on. Marco Minniti al quale sta tanto a cuore la sua Reggio C. e la sua provincia. Bisogna evitare che si ripeta ciò che avvenne circa venti anni fa quando a guidare lo stesso Ministero era l’on. Maroni, che in un batter d’occhio dirottò la base elicotteristica dei VV. del FF., anche allora localizzata a Lamezia, dalla città della Piana all’aeroporto di Malpensa in provincia di Varese. La classe politica lametina tutta deve uscire una volta per tutte dal letargo che la caratterizza da sempre, e fare il bene della città e non esclusivamente l’interesse proprio. E’ vergognoso che la nostra regione (ad alto rischio sismico, idrogeologico, per il suo immenso patrimonio boschivo che in ogni estate va in fumo e per calamità naturali e non) in caso di necessità debba richiedere l’intervento degli elicotteri dei Vigili del fuoco provenienti da Catania o da Pontecagnano in provincia di Salerno.
Associzione Lamezia Libera
Il presidente
Francescantonio Mercuri