Scuola Classico convegno totalitaLamezia Terme, 1 febbraio 2017 - Nell’auditorium del Liceo Tommaso Campanella di Lamezia Terme, si è tenuta un’appassionante video-lezione su un argomento storico di grande interesse, “I totalitarismi a confronto”.

Francesco Maria Feltri, autore di saggi e manuali di storia, studioso del Nazionalsocialismo e della Shoah, ha offerto agli studenti delle 5° classi, una lettura particolarmente ricca di un secolo, il Novecento, che ha vestito gli abiti dei regimi totalitari.La lezione è stata introdotta dal Dirigente scolastico, Giovanni Martello il quale ha sottolineato come Hannah Arendt, saggista e scrittrice tra le più note nella storia della filosofia, abbia analizzato la natura del potere e i meccanismi che resero possibili lo stalinismo e il nazismo. Feltri con grande abilità espositiva e con l’ausilio di immagini, ha immediatamente catturato l’attenzione dei presenti e orientato la lezione creando un collegamento simbolico tra i due regimi, stalinismo e nazismo, sottolineando come entrambi affondino le loro radici nel processo di colonizzazionee imperialismo avviato negli anni precedenti il primo conflitto mondiale.Se lo stalinismo si manifesta come violenza interna e avvia una persecuzione di stato, il nazismo attua uno sterminio etnico senza precedenti, avviando un processo di distruzione attraverso fasi predefinite all’insegna di regole provenienti dal mondo dell’economia. Feltri rivolge particolare attenzione al sistema e alle modalità del cosiddetto “piano di sterminio”: sarebbe stato impossibile eliminare le ingenti “masse” umane in arrivo nei campi di concentramento con le fucilazioni; il mezzo di annientamento non poteva essere che il gas di ossido di carbonio, indubbiamente più economico e risolutivo.Tutto ciò perpetuato con “una ottusità che sconvolge” come afferma Primo Levi nei suoi scritti autobiografici, descrivendo l’indifferenza “sconcertante e disarmante” con la quale venivano praticate le “selezioni”, nell’isolamento dei lager, garanzia, come afferma la Arendt, di sterminio e degrado, luogo in cui “l’omicidio è impersonale quanto lo schiacciamento di una zanzara”. Una lectio che ha indagato le piaghe più remote e profonde di un secolo teatro di una immane tragedia; una lectio basata su studi già avanzati e su riferimenti storiografici maturati in circa trenta anni di ricerca e di viaggi nei luoghi in cui tali crimini sono stati attuati; una lezione che ha trovato gli studenti del Tommaso Campanella attenti e partecipi, silenziosi e attoniti di fronte ad un’unica domanda: come tutto ciò sia accaduto nel cuore della vecchia Europa, culla di cultura e civiltà!