Cinquestelle gazeboLamezia Terme, 26 febbraio 2017 - "Da qualche anno ormai, s’inizia a respirare un’aria diversa nella terza città della Calabria. Grazie all’encomiabile lavoro investigativo delle forze dell’ordine e della magistratura, ed alla saggia decisione di collaborare con la giustizia di numerosi appartenenti alla cosca Giampà, sono stati letteralmente decapitati i vertici delle principali, nonché storiche, consorterie criminali presenti sul territorio. Ma non è tutto, perché con la recente operazione Andromeda 2 e quella, denominata Nuove Leve, di soli pochi giorni fa, è stata assicurata alla giustizia buona parte (ma siamo certi che presto toccherà anche ai “risparmiati” dalla “retata” di venerdì scorso) dei soggetti che stavano provando a ricostituire il braccio operativo delle varie cosche lametine". E' quanto si legge in una nota del Meetup 5 Stelle Lamezia Terme.

"Nota stonata in tutto questo bagliore di legalità ripristinata, le dichiarazioni rilasciate, a margine della conferenza stampa tenutasi presso il centro Polifunzionale di Catanzaro, dal Procuratore Capo di Catanzaro Gratteri e dall’aggiunto della Dda Bombardieri e volte a rimarcare con amarezza l’ancora scarsa collaborazione riscontrata tra gl’imprenditori e commercianti lametini. Come Meetup 5 Stelle Lamezia Amici di Beppe Grillo, pur sforzandoci di comprendere il timore di esporsi dei “taglieggiati”, non possiamo non fare comunque nostro l’appello dei magistrati della Distrettuale di Catanzaro, ricordando a tutti che, mai come in questo frangente storico, si sono create tutte le premesse per una ribellione collettiva, in grado di dare un calcio definitivo a questi parassiti che ancora s’illudono di poter vivere sulle spalle altrui. L’unione fa la forza ed è risaputo come sia la più grande paura di chi ha deciso di stare con l’antistato. Ovvio che il nostro invito è rivolto, e non potrebbe essere diversamente, esclusivamente alla classe imprenditoriale ed economica sana della nostra città, visto che numerose inchieste e condanne hanno recentemente appurato, qualora ce ne fosse stato bisogno, la contiguità di alcuni noti imprenditori alle cosche locali.Lo ripetiamo ancora una volta: urge un definitivo cambio di mentalità in quella buona fetta di cittadinanza ancora pervasa da una cultura e mentalità mafiosa. A dare per prima il buon esempio, dovrebbe poi essere la stessa classe politica cittadina, o quantomeno buona parte di essa, troppo spesso abituata a predicare bene ed a razzolare male. Specie in prossimità delle elezioni allorquando più di qualcuno, pur di accaparrarsi un posto in Consiglio comunale, non esita a scendere a patti con il “diavolo”. Non possiamo tuttavia non rimarcare anche noi l’assordante silenzio di quasi tutti i partiti e movimenti politici operanti sul territorio lametino, ancora una volta non sentitisi in dovere di schierarsi, senza se e senza ma, dalla parte delle Forze dell’Ordine e dei valenti Magistrati della DDA di Catanzaro, e non solo, per l’eccellente opera di pulizia criminale perseguita nell’ultimo mese in particolare. Ma la cosa non ci sorprende, dato che non è certo la prima volta che accade. Troppo facile - conclude la nota - puntare il dito quando il “criminale” è lo straniero di turno, salvo poi non fiatare quando si tratta invece di condannare, quantomeno formalmente, le sanguinose consorterie criminali del luogo".