Lamezia Terme, 10 marzo 2017 - Riceviamo e pubblichiamo. Il sottoscritto Domenico Peppino Fraone, in qualità di segretario provinciale della Uiltrasporti Servizi Ambientali, con riferimento all’attività di gestione della piattaforma depurativa di Lamezia Terme (attività posta a servizio anche dei comuni di Filadelfia, Curinga, Gizzeria e Falerna), denuncia con sdegno l’atteggiamento di assoluto e persistente disinteresse assunto da parte delle amministrazioni comunali che usufruiscono del predetto servizio di gestione, con alcune amministrazioni (Filadelfia) che considerano ormai un diritto acquisito il mancato pagamento del servizio depurativo, se è vero come è vero che da molti mesi non si degnano di versare un solo euro per il servizio di cui usufruiscono, salvo poi ergersi, nelle settimane a cavallo di ferragosto, a tutori dell’ambiente e del mare pulito (insieme a qualche pseudo ambientalista di facciata).
Nonostante i ripetuti proclami e le intenzioni sbandierate ai quattro venti di voler rimettere in piedi finanziariamente il servizio di gestione del depuratore, ad oggi i fatti dimostrano, ahimé, l’esatto contrario. La gestione è ormai sull’orlo di un tracollo finanziario dalle conseguenze potenzialmente disastrose, sia in termini di impatto ambientale che in termini di impatto sociale. Ad oggi i lavoratori impegnati nella gestione della piattaforma depurativa lametina non solo lamentano il mancato pagamento di due mensilità, ma percepiscono, in tutta la loro drammaticità, gli effetti di una situazione che non smette di arrestare la sua evoluzione negativa, con un debito che le amministrazioni comunali, anziché ridimensionare, non fanno invece che alimentare continuamente, con dimensioni che, allo stato attuale, hanno raggiunto livelli inimmaginabili anche nelle ore più buie. E del resto come si può pensare veramente di invertire un trend così patologico se, numeri alla mano, alla società di gestione sono stati versati, negli ultimi quattro mesi, importi che, complessivamente, non coprono nemmeno i costi di un mese di gestione?
I lavoratori, vero anello debole di questo meccanismo che non si può esitare a definire perverso, hanno il diritto di svolgere in piena serenità il loro lavoro e di guardare al futuro senza l’afflizione quotidiana di preoccupazioni divenute ormai insopportabili. Alle amministrazioni comunali, vere responsabili, in concorso con il CO.R.A.P. (ultima invenzione della politica nostrana), di questa drammatica situazione, chiediamo, una volta per tutte, di assumersi fino in fondo le loro responsabilità e di chiarire definitivamente se sono in grado o no di garantire la copertura finanziaria di un servizio che, ad oggi, è stato svolto con diligenza, rigore e senso di responsabilità ma che, perpetrando l’attuale scempio, si vedrebbe fatalmente destinato verso una fine indecorosa, fine che ovviamente noi non ci auguriamo in alcun modo, non solo per le inevitabili negative conseguenze sui lavoratori che rappresentiamo ma anche per il senso di rispetto e di attaccamento che nutriamo nei confronti di un territorio da sempre martoriato.
Domenico Fraone
Segretario provinciale servizi ambientali
UILTRASPORTI CALABRIA