Lamezia Terme, 21 marzo 2017 - "Perdita dei finanziamenti per il recupero, la ristrutturazione e l’adeguamento sismico, un peggioramento dei conti del Comune e della qualità dei servizi, un aumento di tassazione sui terreni e la negazione del principio di consumo di suolo zero. Questo sarebbe il risultato se la Giunta comunale di Lamezia Terme dovesse approvare alcune delle osservazione presentato al Piano strutturale e reintrodurre le zone urbanizzabili".
Così una nota dell'Osservatorio edilizia e urbanistica, del Partito democratico e di Sinistra italiana. "Infatti - prosegue la nota - la giurisprudenza ha chiarito che le zone urbanizzabili rappresentano, dal punto di vista del valore, una categoria intermedia tra i suoli agricoli e quelli edificabili e con questo parametro debbono essere tassate. Quindi, ad una possibilità ipotetica di realizzazione si contrapporrebbe immediatamente per, i proprietari, un aumento del carico fiscale per terreni su cui mai, probabilmente, sarà possibile realizzare alcunchè. A ciò si aggiunge che, l’ipotesi di consentire un’edificazione a macchia di leopardo nelle zone urbanizzabili, fa scattare immediatamente la penalità, per Lamezia, di un passaggio in una seconda fascia, ovviamente di secondo intervento con i finanziamenti pubblici, rispetto alle città che non hanno previsto di operare in tali territori. A ciò si aggiungere l’incapacità del comune di fornire servizi adeguati già all’esistente figuriamoci a gruppi di case sparse nella campagna. Quindi un peggioramento complessivo della qualità dei servizi accompagnata alla rinuncia ai finanziamenti per il recupero e l’adeguamento sismico. Questo è stato il quadro che hanno ipotizzato i partecipanti all’Osservatorio sull’edilizia ed i Partiti di Centro Sinistra (Partito Democratico e Sinistra italiana) nella riunione di ieri sera (richiesta dall’Osservatorio) se la Giunta di centrodestra dovesse reintrodurre la zone urbanizzabili e consentirne una edificazione, anche ridottissima) nel piano Strutturale. Pertanto - conclude la nota - i consiglieri comunali presenti. Nicola Mastroianni, Rosario Piccioni, Aquila Villella e Pino Zaffina, si faranno carico di proporre al Consiglio comunale di approvare il Piano strutturale come già adottato e di chiedere al presidente della Giunta regionale e provinciale di modificare il parere già espresso adeguandolo ai nuovi strumenti di programmazione regionale approvati (quadro Territoriale regionale paesistico) per evitare un nuovo collasso alla città di Lamezia Terme".