Fittante Costantino1Lamezia Terme, 31 marzo 2017 - "Non può mancare l'espressione della solidarietà, mia e dell'Associazione che rappresento, al titolare della panetteria presa di mira dalla 'ndrangheta e ai commercianti dell'area circostante che per l'esplosione della bomba hanno subito ingenti danni ai loro esercizi".

E' quanto afferma, Costantino Fittante, presidente del Cetro Riforme, Democrazia e Diritti. "Ancora una volta - prosegue - siamo costretti a sottolineare che, al di là dei proclami e delle esaltazioni, in città non è stata debellata l'organizzazione mafiosa. Le operazioni di polizia con decine di arresti, i processi con condanne pesanti ed esemplari, risultati significativi conseguiti grazie all'impegno profuso dalle forze dell'ordine e dalla magistratura inquirente e giudicante, non sono stati sufficienti per bloccare, ridimensionare e annullare le attività delinquenziali della 'ndrangheta lametina. Le indagini ed i processi in gran parte sono partiti e sono il frutto delle dichiarazioni dei pentiti. Sono mancate le dichiarazioni dei commercianti e degli imprenditori assoggetttati al "pizzo" e alle estorsioni. Delle poche denunce presentate nel corso degli anni, ha retto solo quella di Rocco Mangiardi il quale ha denunciato e testimoniato, mentre poche altre hanno avuto significativo effetto a favore dell'accusa e altre addirittura sono state ridimensinate e svuotate in sede processuale dagli stessi imprenditori che le avevano presentate. Si è assistito e si assiste all'azione efficace degli inquirenti e ai silenzi, all'indifferenza e tolleranza della società civile. Bisogna essere consapevili che senza una decisa e organizzata azione dei cittadini, delle organizzazioni che li rappresentano (sindacati, associazioni di categoria, partiti, associazioni culturali,ecc.), delle Istituzioni locali, i cui rappresentanti non si possono limitare ad esprimere generiche "solidarietà", non si vince la battaglia di civiltà necessaria per debellare la 'ndrangheta. Allora - conclude Fittante - chi ha maggiore responsabilità pubblica si attivi, chiami a raccolta i Comuni del circondario ed i soggetti citati, per mettere in campo una serie di iniziative di contrasto civile all'azione della 'ndrangheta per sconfiggere la cultura mafiosa".