Piccioni Rosario2Lamezia Terme, 4 maggio 2017 - "Il futuro della Vigor Lamezia, alla luce delle recenti dichiarazioni del presidente Butera, appare sempre più nebuloso. E' ormai certo che l'attuale proprietà non intende proseguire e che non iscriverà la squadra a nessun campionato. C'è il serio e fondato rischio che addirittura la società possa scomparire". Così, una nota preoccupata del consigliere comunale ed ex assessore allo Sport, Rosario Piccioni che lancia un accorato appello per le sorti della gloriosa compagine, la prima squadra della città di Lamezia nata nel 1919.

"Certo tutti i tifosi vigorini ma anche la città avrebbero immaginato in modo diverso la ricorrenza del secolo di storia, che si celebrerà nel 2019, a cento anni dalla fondazione della Vigor. Quasi sicuramente ci sarà poco da festeggiare sportivamente, ma in questo momento almeno l'esistenza della società deve essere salvaguardata. Proprio per questo rivolgo un appello accorato al sindaco affinché metta in atto immediatamente tutte le iniziative necessarie per salvare la società. Mi auguro che il sindaco Mascaro sia conseguente alle dichiarazioni e ai proclami di questi anni riguardo alla Vigor Lamezia. Il primo cittadino ha più volte dichiarato che “il calcio è motivo trainante di aggregazione per la città” per cui, cito sue parole, “guai ad amministrare una città e pensare che ci sono tanti problemi, quindi il calcio mettiamolo da parte”. E sempre il sindaco ha parlato della Vigor come “fattore di sviluppo e di amore per il territorio” proclamando che “Lamezia non è seconda a nessuna e sopravanzeremo Catanzaro, Cosenza e la Reggina”. Questo momento di estrema difficità è l'occasione per passare dalle parole ai fatti. Così come noi incoraggiamo ogni iniziativa che nelle prossime settimane arriverà per tentare di salvare la società e far proseguire il sogno sportivo di tanti tifosi e tanti cittadini. Sono certo - conclude Piccioni - che il sindaco farà seguito a quanto dichiarato fino ad oggi per salvaguardare quello che egli stesso ha sempre definito un grande patrimonio per tutta la città e per tutti i lametini.