Tribunale Lamezia 45Lamezia Terme, 8 maggio 2015 - Sono 15 le persone rinviate a giudizio nell'ambito dell'inchiesta "Terminal" relativa alla realizzazione del T-Hotel di Feroleto Antico, alle porte di Lamezia est.

I reati contestati vanno dalla truffa per il conseguimento indebito di contributi pubblici, alla frode fiscale. Secondo l'accusa della procura lametina e  attraverso riscontri incrociati, la  società Frarima Srl che ha realizzato la struttura (con finanziamento comunitario ricadente nel Por Calabria 2000-2006 sarebbe coinvolta in una presunta truffa di 3 milioni di euro. Coinvolti anche funzionari della Regione Calabria. Le persone rinviate a giudizio (processo al via il 14 settembre) sono: Vincenzo Parrilla (che sarà giudicato con rito abbreviato il 9 luglio); Fabrizio D'Agostino, Vincenzo Bifano, Francesco Maida, Gennaro Longo, Francesco Lafratta, Vincenzo Ferraiuolo, Maurizio Roberto Molinaro, Vincenzo Reto, Gianfranco Ielo, Nicodemo Strancia, Ofelia Nicoliana Mannucci, Ivana Fazzari, Daniele Patania ed Eugenio Madeo. Dai riscontri effettuati condotti dalla Finanza, la società Frarima Srl avrebbe ottenuto il finanziamento comunitario per un importo di circa 3 milioni euro. Dai controlli incrociati sarebbe emerso un sistema di fatture false e di documentazione ideologicamente e materialmente non veritiera, con riguardo sia all'entità dei costi sostenuti per la realizzazione del progetto ammesso al finanziamento pubblico sia all'apporto, rivelatosi poi del tuttofittizio, di mezzi propri. Alla frode avrebbero contribuito, secondo gli inquirenti, fornitori compiacenti e funzionari della Regione.