Movimento Territorio Lavoro Logo3Lamezia Terme, 25 luglio 2017 - Riceviamo e pubblichiamo. La questione del campo abusivo di Scordovillo ha raggiunto un indice emergenziale non più sopportabile e giustrificabile, in quanto si assiste ad un continuo attentanto alla salute pubblica paragonabile ad un atto terroristico. Già in passato, ci siamo occupati più volte di questo argomento non trascurabile tramite presidi, comunicati stampa e anche con una raccolta firme.

E' chiaro a tutti che a supporto del Comune è necessario un pool interforze sovracomunali. In "tempi non sospetti", abbiamo realizzato un progetto, consegnato nel luglio 2015 all' Amministrazione comunale. La nostra idea, nero su bianco, punta alla soluzione del problema con il target di restituire l'area in questione ai cittadini A nostro avviso la prima azione non può non partire da un provvedimento che offre esito certo ed immediato tutelando fin da subito i lametini: il "daspo urbano", che permette l'allontanamento dalla città di chi si rende artefice anche di reati ambientali, tale iniziativa, emersa con il Decreto legge sulla sicurezza del 10 Febbraio 2017(Decreto Minniti) che può partire già da domani con una ordinanza sindacale. I punti del nostro progetto di sgombero inserito nel programma elettorale sono:
a)costituire un pool comunale di amministrativi, dipendenti comunali capaci e motivati che abbraccino i seguenti settori: ufficio tecnico, patrimonio, politiche abitative, polizia locale che si dedichino eslusivamente a questa problematica, alle dirette dipenzenze del Sindaco/ Assessore o suo delegato.
b)Censimento reale degli zingari stanziali a Scordovillo e residenti , suddivisi per container(già avviene)
c)Bloccare la concessione di residenza presso Scordovillo( già avviene)
d)Procedere al distacco delle forniture elettriche ed idriche a carico del Comune.
e)Stabilire a fronte delle 60 famiglie originarie(disclocate negli anni 70 a Scordovillo) chi rientra a pieno titolo nel subentro dell' utilizzo del container a loro tempo affidato.
f) verificare la problematica economica e patromoniale di ciascun nucleo famialire con l'ausilio degli organi preposti( Guardia di Finanza), per valutare la necessità economica che presuppone una preferenza nell'assegnazione o all' assistenza.
g) monitorare continuamente il campo per evitare la realizzazioni di altre baracche e piantonare(check point)le via d'accesso h24 evitando l'accesso ai non residenti.
h) verificare se successivamente al 30 giugno 2013 si sono installate a vario titolo e hanno avuto residenza nuclei familiari in Scordovillo, perchè è la data di riferimento per la contrualizzazione per gli alloggi occupati senza titolo( sancita dalla legge regionale n° 8/95):
Se si manifestano viene meno lo stato di indigenza per il quale l'Amministrazione è obbligata a dare un alloggio, con l'abbattimento contestuale del manufatto abusivo. I non residenti che vivono a Scordovillo, non hanno diritto all'alloggio e devono essere allontanati con l'abbattimento contestuale del manufatto abusivo. Censimento analitico e veritiero degli abitanti di (Ciampà di Cavallo e San pietro Lametino di ciascun alloggio, poichè si può ipotizzare una doppia occupazione).
i) Promuovere un pool interforze sovracomunale per valutare valutare se esistono alloggi non utilizzati da tempo di proprietà dell' Aterp, nell' ambito del distretto del Tribunale in quanto il Comune di Lamezia Terme non ha alloggi disponibili.
b) individuare un area di proprietà comunale comunale( possibilmente urbanizzata o facilmente urbanizzabile e fuori dal centro abitato) dove collocare momentaneamente i vari nuclei familiari attualmente allocati in Scordovillo, suggeriamo i 40 alloggi Pian del Duca di proprietà comunale con il supporto di una tendopoli provvisoria.
Chi ha deciso di vivere spontaneamente in una baracca abusiva non ha diritto a nessun alloggio( 70% residenti di Scordovillo), va semplicemente allontanato da Scordovillo ed essendo cittadino italiano dovrà adeguarsi al pari del resto dei cittadini.
E' bene rammentare che gli zingari residenti a Scordovillo sono inclini all' integrazione( decreto di Scombero Procura della Repubblica 2011) forse per una questione antropologica, quindi è indispensabile intenvenire con il pugno duro mettendo da parte il finto buonismo. A nulla sono valse le politiche integrative portate avanti dalle varie amministrazioni comunale, infatti il campo è diventato ed tutt’ora un ricettacolo di criminalità, una zona franca nel cuore della città proprio adiacente all’ ospedale civile ( decreto di Scombero Procura della Repubblica 2011 ). A nostro avviso questo è l'unica strada percorribile per advenire ad una reale smantellamento del campo evitando ulteriori tensioni sociali in città, la formula: alloggi per tutti per advinire allo sgombero non è applicabile per le ragioni sopra elencante. Siamo a saremo sempre disponibile a dare il nostro contributo, per la risuluzione del problema.


Consigliere comunale gruppo consiliare MTL
Massimo Cristiano


Coordinatore cittadino MTL
Fernando Giacomo Isabella