Lamezia Terme, 26 agosto 2017 - Sono giorni particolarmente intensi quelli della Polizia locale lametina. Parecchie - secondo quanto reso noto - le attività a tutela della sicurezza stradale e del decoro urbano degli ultimi giorni.
Su quest'ultimo fronte, anche grazie alla collaborazione dell'associazione Fare Ambiente, sono state accertate, e sono in corso di notifica, sette violazioni in materia di abbandono rifiuti. Per quanto concerne le azioni a tutela della sicurezza stradale, in due giorni sono stati denunciati tre conducenti per aver causato sinistri stradali in stato di alterazione da sostanze psicotrope. Oltre le tre denunce sono scattati due sequestri dei veicoli condotti ai fini della confisca e naturalmente il ritiro delle rispettive patenti.Emblematico il caso di un soggetto residente in Provincia di Torino, che di li a poco sarebbe dovuto rientrare nel capoluogo piemontese.In auto. Completamente assuefatto da alcune sostanze di natura ansiolitica/psicotropa (benzodiazepine), nel mentre si accingeva a rifornire il veicolo di carburante, perdeva il controllo dello stesso, impattando alcune autovetture parcate all'interno dell'aria di servizio sita sulla Strada statale dei Due Mari. All'arrivo degli agenti il conducente, ictu oculi, manifestava gravissime deficienze di percezione sensoriale, veniva accompagnato all'ospedale cittadino per gli esami di routine.
Cane impiccato a San Pietro Lametino
Dopo il ritrovamento, nel pomeriggio di ieri del cane impiccato a S. Pietro Lametino, la Polizia locale, sotto la direzione della locale procura della Repubblica,immediatamente notiziata, sta ponendo in essere una serie di accertamenti finalizzati alla ricostruzione dei fatti. Con l'ausilio del Servizio Veterinario si è accertato come il malcapitato animale fosse un cucciolo meticcio di circa 4 mesi, non microchippato, e quindi presumibilmente randagio. Dai primi accertamenti in loco, e sulla carcassa del cane, sembrerebbe scongiurata l'ipotesi che a causare la morte sia stata l'impiccaggione. Il cucciolo, presumibilmente, durante il macabro rito del cappio, era già morto. Naturalmente l'ipotesi dovrà essere confermata da specifici esami richiesti all'Istituto Zooprofilattico competente. Non si sta trascurando alcuna attività necessaria o solo utile al fine di individuare l'autore o gli autori del gesto. Si confida, altresì, nel senso civico di ogni cittadino che avesse qualcosa dia riferire i merito ai fatti, pregandolo di rivolgersi, anche in forma anonima, alla Polizia Locale o le altre forze di polizia.