Mascaro Paolo tour2Lamezia Terme, 13 maggio 2015 - E’ stato accolto dallo straripante entusiasmo della gente, nella frazione Bucolia di Lamezia Terme, il candidato a sindaco Paolo Mascaro .“La passione dei cittadini  – ha affermato Mascaro -  è linfa vitale per l’azione politico-amministrativa che ci accingeremo a intraprendere in città a partire dal 31 maggio.

Ho recepito con particolare favore la grande partecipazione dei residenti, disposti a dialogare con la futura amministrazione per rivitalizzare l’intera zona. Spirito di collaborazione ed apertura ai contributi dei cittadini rappresenteranno, infatti, elementi trainanti della nostra azione di Governo”. Naturalmente non sono mancate le consuete sollecitazioni degli abitanti del luogo che hanno evidenziato le criticità della zona. “Interverremo – ha sottolineato Mascaro – sulla viabilità, troppo disagiata per chi vive in queste zone, sui trasporti, sulla carente rete fognaria e sui servizi in genere che penalizzano questa altra nostra splendida realtà, dove le tradizioni si coniugano alla perfezione conpaesaggi di straordinaria bellezz. Ci saranno interventi – ha aggiunto - anche sull’impiantistica sportiva. La posa della prima pietra di un campo di calcio avvenuta tempo fa ad opera di privati, troverà l’amministrazione pronta adintervenire per realizzare questo progetto. Resto fermamente convinto - ha concluso - che insieme riusciremo a portare avanti il nostro progetto per la città.Determineremo il nostro futuro con la consapevolezza di creare a Lamezia un laboratorio politico fatto di concretezza e di condivisione”.

"Ho chiesto e ottenuto rinuncia candidato Cerra"

Intanto, Mascaro, appreso la notizia che, su un giornale on line, è stato pubblicato un articolo, "nel quale, avuto riguardo alle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Giampà Giuseppe nell’ambito del processo “Perseo”, ne viene riportato il passaggio secondo cui Pino Cerra, attualmente candidato alla carica di consigliere comunale, con la lista “Lamezia Unita”, lista che appoggia la mia candidatura a Sindaco, in passato aveva fatto richiesta di voti alla cosca Giampà. In politica non vige il principio della presunzione di innocenza, anche se il prezzo della rinuncia a questo cardine della nostra civiltà può,in ultimo, rivelarsi ingiusto e personalmente insopportabile, dal momento che, nel farne a meno, in un caso come questo si finisce per consegnare l’onorabilità di una persona ad uno come Giampà Giuseppe,  ad un soggetto che si è macchiato di orrendi delitti ed ha insanguinato per lunghi anni, impunemente, le strade della nostra città. Ma in politica non vige il principio della presunzione di innocenza. Ho chiesto ed ottenuto immediatamente dal Sig. Pino Cerra la rinuncia alla partecipazione alla competizione elettorale quale consigliere comunale nelle lista “Lamezia Unita”. Già al semplice apparire su “Facebook” di frasi che denunciavano l’esistenza di inquinamenti delle liste elettorali che appoggiavano la mia candidatura a Sindaco, avevo immediatamente presentato un esposto presso la Procura della Repubblica di Lamezia Terme, con richiesta di procedere a tempestivi accertamenti, al fine di scongiurare la compromissione del libero esercizio del diritto di voto. Ricordo poi che il Sig. Francesco Fazio, arrestato nell’operazione Columbus, è stato immediatamente messo fuori dalla competizione elettorale.L’alto incarico politico amministrativo al quale mi sono candidato, per lo strettissimo e diretto rapporto fiduciario con la cittadinanza che ne sta alla base e gli da’ fondamento, mi impone di assumermi, dinanzi al corpo elettorale, la responsabilità politica di quelli che, in questo momento, devono considerarsi errori nella valutazione, operata da me e dalle forze politiche che mi sostengono, di due persone, peraltro incensurate, che si sono candidate in liste che appoggiano la mia candidatura a Sindaco. Sarà il popolo sovrano a giudicare, nell’urna, la validità del mio progetto, se dare fiducia ad un  loro concittadino ,che ha sempre agito con onore, con efficacia, e che nel cuore ha, al primo posto, la sua città. E sarà sempre il popolo sovrano, nel deliberare il suo responso su Paolo Mascaro, a dare il giusto peso a come ho reagito a questi eventi, a quali iniziative ho adottato,  ed a valutare se, pure in questi frangenti, ho dimostrato di possedere forza morale e piena ed insindacabile autonomia di giudizio. nRibadisco la mia intransigenza rispetto a qualsiasi forma di illegalità che dovesse, in modo più o meno subdolo, annidarsi nella campagna elettorale in corso e nella futura attività di governo. Non esiterò, come ho già peraltro fatto tempestivamente, a denunciare all'autorità giudiziaria qualsivoglia comportamento che dovesse anche solo apparire come tentativo di infiltrazione della criminalità nella amministrazione della città di Lamezia Terme".

 

Cerra: ritiro la mia candidatura e respingo ogni illazione

Ho appreso con grande stupore da alcuni organi di stampa che un collaboratore di giustizia avrebbe accostato la mia persona a una richiesta di sostegno elettorale in occasione delle scorse elezioni amministrative del 2010.Tale notizia mi ha lasciato alquanto stupefatto, atteso che l'episodio riferito risulta assolutamente infondato e mi impone oggi, al fine di allontanare da subito le ombre che sono state ingiustamente e strumentalmente proiettate sulla mia moralità, di respingere con forza e sdegno ogni addebito.
L'assurdità dell'episodio valorizzato dagli organi di stampa risulta di palmare evidenza ove si consideri che alle scorse elezioni, in cui sono stato candidato in seno a una lista civica, ho conseguito unicamente 73 voti di preferenza e, quindi, un consenso limitato alla sola cerchia familiare e agli amici più cari. Tali preferenze peraltro, per come potrà essere agevolmente verificato mediante la semplice consultazione degli archivi informatici pubblicati sul sito istituzionale del Comune di Lamezia Terme, sono state perlopiù concentrate nelle sezioni appartenenti alla mia zona di residenza o polverizzate nelle diverse sezioni del centro cittadino, con esclusione di quelle sezioni che, almeno in linea teorica e astratta, dovrebbero essere state presumibilmente sottoposte all'influenza del collaboratore di giustizia.
Ma v'è di più, atteso che, al danno che le infondate dichiarazioni del collaborante mi hanno provocato, si aggiunge oggi la beffa di dover evidenziare che in passato, esattamente al contrario da quanto lasciato presumere dagli organi di stampa, sono stato personalmente vittima di episodi estorsivi perpetrati ai danni della mia attività. In tali occasioni, avendo massimo rispetto della legalità e grande fiducia nella giustizia, ho inteso affidarmi all'autorità giudiziaria. Sulla scorta di quanto sopra premesso, nel ribadire con forza e sgomento la mia estraneità alle mere illazioni che sono state attribuite alla mia persona, sono oggi costretto a comunicare pubblicamente la mia rinuncia alla candidatura presentata in occasione delle ormai prossime consultazioni elettorali del 31 maggio 2015 e, conseguentemente, a invitare i cittadini ad astenersi dall'esprimere nei miei confronti qualsiasi voto di preferenza.
La mia rinuncia deve essere peraltro interpretata quale gesto di generosità e distensione in una campagna elettorale che deve essere sottratta a ogni elemento di ambiguità e di bieca strumentalizzazione, al fine di favorire quel percorso di legalità e trasparenza intrapreso con forza e determinazione dall'avvocato Paolo Mascaro. Naturalmente, mi riservo di tutelare nelle sedi più opportune la mia onorabilità per il rispetto che devo alla mia famiglia e alla mia persona.

Giuseppe Cerra