Lamezia Terme, 26 settembre 2017 - Il Tribunale del Riesame di Catanzaro non ha confermato le misure cautelari adottate dal Gip di presso il Tribunale di Lamezia Terme che su richiesta della Procura aveva disposto il sequestro dei beni e il blocco dei conti correnti dell'azienda agricola Statti.
Nel dispositivo si fa presente tra l'altro che l'imprenditore Alberto Statti non ha commesso alcuna estorsione nei confronti dei dipendenti come sosteneva l'accusa. "Statti - affermano i giuidici del Riesame - ha fornito la dimostrazione di aver corrisposto, ai dipendenti interessati, somme uguali o addirittura maggiori di quelle risultati dalle buste paga emesse, con ciò facendo venir meno il periculum in mora della misura cautelare reale disposta con decreto del Gip Tribunale di Lamezia Terme. Non è configurabile, neppure sul piano del fumus, la ipotizzata fattispecie delittuosa di estorsione di Statti ai danni dei lavoratori specificatamente indicati nella provvisoria imputazione; consegue l'annullamento del decreto di sequestro preventivo adottato dal gip del Tribunale di Lamezia Terme in data 30 maggio 2017".