Carabinieri 112Lamezia Terme, 18 novembre 2017 - I carabinieri di Lamezia Terme, giornalmente impegnati nelle attività di controllo del territorio, sono stati attirati da un soggetto che camminava lungo via Isonzo in pieno centro. Anche in questo caso l’uomo, resosi conto che i carabinieri stavano per raggiungerlo si è dato alla fuga in direzione opposta e, a pochi metri da dove si trovava, è salito a bordo di un’Audi A1, condotta da un altro soggetto che lo stava aspettando.

I due hanno quindi tentato di fuggire ma solo per poche centinaia di metri, fino a quando la gazzella dei carabinieri li ha superati sbarrandogli la strada. Durante il breve tragitto i due soggetti avevano tentato di disfarsi di un oggetto, lanciandolo dal finestrino dell’auto. Recuperato, si è scoperto essere una pistola scacciacani modello revolver, senza alcun segno distintivo, caricata con cinque proiettili. I due sono stati quindi trasportati presso gli uffici della Compagnia carabinieri di Lamezia ove i militari hanno proceduto ai controlli del caso. Mentre si cercava di inquadrare l’episodio al fine di intuire le reali intenzioni dei due malviventi, un’altra pattuglia, che stava ripercorrendo via Isonzo per cercare eventuali altri indizi, si è soffermata presso un’abitazione la cui porta era aperta. All’interno una ragazza, ancora in lacrime e tremante, confidava ai militari di essere stata poco prima rapinata da un uomo che, puntandole la pistola alla tempia, si era fatto consegnare la somma di euro 250 circa. Non è stato difficile pertanto mettere insieme i pezzi del puzzle e ricostruire l’intera vicenda. I due uomini, Tropea Esterino classe ‘80 e Torcasio Giovanni classe ’63, già noti alle forze dell’ordine a causa dei numerosi precedenti di polizia, sono stati quindi arrestati per rapina aggravata in concorso. Gli arresti sono stati convalidati e per i due soggetti è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

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