Lamezia Terme, 24 novembre 2017 - “Lo scioglimento del consiglio comunale di Lamezia Terme ha destato profonda amarezza e scoraggiamento tra i cittadini. Resto in attesa di conoscere, in maniera articolata, le motivazioni che hanno spinto il ministero dell’Interno a prendere tale decisione. Esprimerò le mie considerazioni nelle opportune sedi istituzionali”. Lo afferma l’onorevole Giuseppe Galati.
“In questo particolare momento - aggiunge - si impongono per la città determinate riflessioni. Innanzitutto non posso che recepire le preoccupazioni esternate da Paolo Mascaro nell’ultimo incontro pubblico avuto con i cittadini. Il Commissariamento determinerà una sospensione della vita democratica in città per un lungo periodo. Proprio in questo frangente il Comune di Lamezia Terme sarà interessato da importanti investimenti che riguardano la programmazione regionale. Mi auguro che l’assenza di un governo cittadino, deputato in questi casi a difendere gli interessi del territorio, non pregiudichi tali possibilità di sviluppo che d’altronde dovrebbero prescinde dallo scioglimento del consiglio comunale di Lamezia Terme. Per tali ragioni ritengo che gli investimenti regionali previsti dovranno rigorosamente realizzarsi. Mi riferisco alla nuova aerostazione dello scalo internazionale di Lamezia Terme, alle definitiva entrata in funzione del Centro Protesi Inail e alla spesa dei fondi comunitari per la terza città della Calabria. Lamezia Terme - conclude l’onorevole Galati - non deve essere punita ulteriormente. La politica, con fatti e misure concrete, deve dare un segnale chiaro ed inequivocabile”.
Salvatore De Biase: Lamezia Terme non perda le sue prerogative
“Povera Lamezia, in un sol colpo perde quasi tutte le rappresentanze politiche locali: il governo cittadino, una rappresentanza regionale, quella provinciale e con il rischio, forse, che perda anche la nuova e programmata aerostazione poiché in Sacal non se ne parla più da diverso tempo. Mi auguro che, su quest'ultima nefasta ipotesi, il Governatore Oliverio, la Giunta regionale e il presidente Arturo De Felice, smentiscano la mia preoccupazione che è anche quella dell’intera città”. Lo afferma Salvatore De Biase, già presidente del consiglio comunale di Lamezia Terme. "Insomma un diluvio politico si è abbattuto sulla città voluta da Perugini! Ha fatto bene - aggiunge - il già sindaco Mascaro, nell'ultimo incontro avuto con i cittadini a lasciare loro il testimone, invitandoli a vigilare sulla città, porre la massima attenzione sulle sue prerogative, allo scopo, in questo momento di debolezza, di evitare una sorta di assalto alla diligenza’! Sono convinto – osserva De Biase - che la città, quella vera, obiettiva, libera, democratica, che pensa, saprà raccogliere "la delega ricevuta”. E’ necessario che ci sia un ritorno alla politica; il dibattito, oggi più che mai, non deve assolutamente fermarsi ma deve coinvolgere cittadini, associazioni, circoli culturali e movimenti. Adesso - prosegue Salvatore De Biase - l’intera classe politica si deve interrogare sul proprio futuro: occorre prepararsi ad una nuova stagione, a riannodare un rapporto responsabile e di fiducia con la città. E’ necessario comprendere che il Commissariamento passerà e la democrazia partecipata dovrà affrontare concretamente le sfide future. La classe dirigente regionale, inoltre, assuma la consapevolezza - osserva De Biase - che dalla città di Lamezia Terme, terza in Calabria per numero di abitanti, passa lo sviluppo dell’intera regione, proprio in virtù della sua posizione baricentrica e per la presenza dell’aeroporto internazionale, di uno snodo infrastrutturale e dei trasporti unico in Calabria e per la vocazione commerciale e imprenditoriale del territorio. Scelte penalizzanti andrebbero a pregiudicare lo sviluppo di Lamezia Terme e dell’intera regione. Lamezia Terme - conclude De Biase - non diventi "la bella addormentata" e risulti, invece, una città trasparente, libera, che aneli la tranquillità e la governabilità”.
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Gianluca Cuda (Pd): colpo durissimo anche per il comprensorio
Lo scioglimento del Consiglio comunale di Lamezia Terme è un durissimo colpo per la città, che coinvolge il comprensorio lametino e tutta l'area Centrale della Calabria. La Federazione provinciale del Pd di Catanzaro esprime la massima solidarietà in primo luogo alla stragrande maggioranza dei cittadini onesti che vivono a Lamezia e nei comuni vicini, agli studenti e ai lavoratori fuori sede, alle imprese sane del territorio, alle aziende turistiche, a quanti hanno a che fare con mercati fuori regione, a tutta una comunità' che questi fatti rischiano ingiustamente di infangare e mortificare. Pensiamo che in un momento di sconcerto come questo non sia opportuno additare responsabilità' individuali che ci sono e anche gravi, ma che andranno a tempo debito attentamente valutate e giudicate, sia politicamente che sotto il profilo giudiziario. Oggi però è altra la priorità: è opportuno riflettere sull’importanza e sull’urgenza di restituire dignità ed autorevolezza al tessuto democratico lametino, in primis ai partiti politici, ai corpi intermedi della società, alle associazioni, ai sindacati democratici, che in territori come il nostro devono tornare ad essere filtro ed il primo argine contro l'infiltrazione ed i tentativi della criminalità di annidarsi nelle istituzioni. È con forza e collettivamente che, tutti insieme, dobbiamo respingere il tentativo di isolamento di un’intera comunità e di stravolgimento della vita democratica.
Gianluca Cuda
Segretario provinciale Pd Catanzaro
Perugini: Comitato 50° va avanti. Viva Lamezia! Viva i Lametini!
Il Comitato Lamezia 4 gennaio 2018 ha appreso con rammarico e viva preoccupazione la notizia dello scioglimento del Consiglio comunale e fa proprio il comprensibile sconcerto della Comunità cittadina.Il Comitato è composto da privati cittadini dei più diversi orientamenti politici, i quali sono però animati da un unico scopo: quello di risvegliare l’orgoglio lametino organizzando le manifestazioni per celebrare l’anniversario di un evento che, seppure offuscato da vicende che hanno travagliato la vita della Città in questi cinquantanni, è pur sempre importante e degno di essere ricordato.Non è certo la visione avveniristica, ma profondamente realistica, del Suo Fondatore ad avere offuscato Lamezia, ma la mancanza di unità e di armonia che hanno determinato errori a non finire e debolezza delle Istituzioni civiche che non hanno avuto la forza di difendere la Città dalla continua aggressione predatoria di ben determinati ambienti, sostenuti da poteri forti e dalle quinte colonne locali. Il momento è certamente triste e difficile, ma non bisogna dimenticare che anche dopo la notte più buia sorge sempre il sole. Non bisogna disperare ed arrendersi davanti ad una realtà inaccettabile. Bisogna reagire, riconquistare l’orgoglio che non deve mai mancare ad una comunità onesta e laboriosa, e ricostruire tutto dalle fondamenta a partire dalla convinzione di essere una comunità unica, unita e forte. E l’opera del Comitato, che continuerà ad andare avanti con dignità nell’interesse di tutti, deve trovare il pieno sostegno dei cittadini, degli imprenditori, dei professionisti, dei commercianti, delle associazioni,delle scuole e soprattutto dei giovani, che sono certamente la vera arma per il riscatto di Lamezia. Lamezia ha i mezzi e le forze per voltare pagina e per trovare quel futuro, immaginato dal suo Fondatore, che non è utopico bensì possibile solo che lo si voglia veramente. Viva Lamezia! Viva i Lametini.
Basilio Perugini (nalla foto)
Presidente Comitato
Cutrì: un dramma per chi ama la città
“Profonda tristezza, scoraggiamento e amarezza. Chi ama la città di Lamezia Terme non può che provare tali sentimenti in questo momento particolarmente difficile della nostra comunità”. Lo afferma l’ex consigliere comunale di Lamezia Terme Vincenzo Cutrì che aggiunge. “Mi riesce particolarmente difficile, mentre la città sta consumando un vero e proprio dramma a seguito dello scioglimento del consiglio comunale, assumere le vesti di questa o quella posizione politica. Lo facciano i politici di professione, questo cinismo non mi appartiene. Preferisco far parlare i sentimenti e l’amore verso una città nella quale sono nato e nella quale ho sempre vissuto insieme alla mia famiglia. Nei pochi messi di legislatura in cui ho avuto l’onore di sedere tra i banchi della massima assise cittadina - osserva Cutrì - mi sono sempre prodigato per il territorio avendo a cura gli interessi della collettività e portando avanti le legittime richieste provenienti dai cittadini. Proprio per tali ragioni, ringrazio gli elettori della frazione di Fronti e di tutta la città che mi hanno dato questa opportunità. Un modus operanti che mi aveva caratterizzato anche in una precedente consiliatura. Mi auguro – sottolinea Cutrì - che in questo particolare momento in cui la vita democratica sella città ha subito una brusca frenata, la politica possa riacquisire il suo ruolo attraverso il coinvolgimento della società civile. I partiti trasmettano il senso di appartenenza ed impediscano i cambi di casacca nelle prossime esperienze consiliari”. “E’ di fondamentale importanza - precisa Cutrì - coinvolgere e stimolare le numerose professionalità presenti sul territorio per porre le basi di un futuro solido e partecipato che dia alla terza città della Calabria il ruolo che merita. A tal proposito colgo l’appello dell’ex sindaco Paolo Mascaro affinché la città non venga abbandonata dalle istituzioni regionali ma al contrario sia dia seguito agli investimenti promessi. Ad iniziare dalla nuova aerostazione che dia la giusta dignità e valenza allo scalo di Lamezia Terme, tra i dodici strategici a livello nazionale. Rimango fermamente convinto - conclude - che la nostra città possiede quelle caratteristiche uniche che la pongono in primo piano nello scacchiere regionale”.