Lamezia Terme, 30 novembre 2017 - Attorniato dall'affetto dei familiari, si è spento all'età di 79 anni l'imprenditore lametino Antonio Taiani, fondatore e proprietario della Silanpepe, oggi Silan Srl. Insieme al compianto figlio Luigi - scomparso prematuramente nel 2011 all'età di 46 anni - era uno degli imprenditori più noti della città e conosciuto in tutta la regione.
Un'azienda, quella dei Taiani, con oltre 45 anni di attività nel campo dell'industria alimentare nel settore spezie, erbe aromatiche e canditi, presente su tutto il territorio regionale con una vasta gamma di prodotti di qualità. Un'attività intensa, caratterizzata da successi e riconoscimenti commerciali. Un'azienda però, come accade da queste parti, finita anche nel mirino del racket delle estorsioni verso le quali sia il giovane Luigi e ancora di più Antonio Taiani, si sono sempre opposti con coraggio, fermezza e coerenza. Pagando un prezzo altissimo in termini di attentati e intimidazioni. Fino a sfiorare la morte allorquando Antonio Taiani rimase vittima di un agguato, gravemente ferito da alcuni colpi di pistola. Il suo nome è legato indissolubilmente alla storia di un uomo di coraggio, integerrimo e fermo oppositore dei soprusi mafiosi delle cosche locali. Un uomo che amava la famiglia: la moglie, i figli e i nipoti. Buono e generoso. Uno dei pochi imprenditori senza paura, esempio di coraggio e di onestà. Insieme al figlio Luigi, un'autentica bandiera di lotta per l'affermazione della legalità contro la mafia. I funerali si svolgeranno sabato alle 10,00 presso la chiesa di S. Antonio.