Lamezia Terme, 11 dicembre 2017 - Presso la Fondazione Mediterranea Terina di Lamezia Terme si è tenuto un incontro tra sindaci del Lametino per discutere la possibilità di fusione tra la città della Piana e i comuni del'hinterland.
Senza nessun rappresentante della città capofila (Lamezia appunto), e di altri centri come Conflenti, Pianopoli, Martirano Lombardo, Serrastretta, alla riunione erano presenti i sindaci di Falerna Giovanni Costanzo, di San Pietro a Maida Pietro Putame, di Platania Michele Rizzo, di Gizzeria Pietro Raso, di Motta Santa Lucia Amedeo Colacino, di Maida Paone, di Feroleto Antico Pietro Fazio. A rappresentare le amministrazione di Curinga e di Nocera Terinese, rispettivamente l’assessore e consigliere provinciale Pellegrino ed il vicesindaco Rocca. "Un confronto partecipato - è scritto in una nota - nel quale hanno preso la parola gli amministratori e al quale hanno fornito il loro contributo l’onorevole Giuseppe Galati e il consigliere regionale Tonino Scalzo. Alla fine è stata espressa da parte di tutti ampia soddisfazione e la consapevolezza che “dall’area centrale della Calabria si determina lo sviluppo dell’intera regione. Un arretramento nella crescita di questo territorio – è stato sottolineato – determinerebbe un arretramento nello sviluppo dell’intero territorio regionale”. Altri incontri seguiranno a partire dei prossimi giorni per affrontare le problematiche del territorio, stabilire delle linee guida comuni e indicare i temi principali sui quali dovrà puntare la futura area urbana. “Inizieremo un percorso - hanno precisato - che partirà dal basso e coinvolgerà i Comuni interessati ed i cittadini”.