Lamezia Terme, 21 dicembre 2017 - "Devo confessare che neppure io, che pur sin dal 10 aprile 2015 –data d’apertura della mia campagna elettorale-, avevo preavvisato la cittadinanza che il voto a quei candidati e a quelle liste, avrebbe portato al terzo scioglimento per infiltrazioni, avrei mai immaginato che gli accertamenti della commissione prefettizia, scoperchiassero un vero vaso di Pandora".
Così, Giuseppe D'Ippolito, già candidato a sindaco per il Movimento Cinquestelle. "Dai resoconti di stampa - prosegue - apprendo del coinvolgimento di sindaco, vicesindaco, assessori, consiglieri di maggioranza e di opposizione (compreso un consigliere del Pd), vertici apicali della struttura comunale, rappresentanti in enti, dipendenti di Sacal e Multiservizi, parenti, amici e affini, aziende varie, ecc. Sono indifferente alla possibilità che tutti questi corposi accertamenti possano essere ritenuti da un giudice amministrativo, insufficienti a decretare lo scioglimento di un comune. I fatti accertati comunque restano e resteranno, pesanti come un macigno nella storia di questa città.È con orgoglio che rivendico che l’unica lista rimasta completamente estranea a ogni valutazione critica d’ordine giudiziario, etico e morale, è risultata essere quella del Movimento 5 Stelle da me guidata. È con orgoglio che rivendico che l’unica attenzione riservata nella relazione prefettizia al nostro Meetup 5 Stelle Lamezia è stata a proposito della nostra sollecitazione al sindaco perché querelasse il suo rappresentante in Sacal che l’aveva coinvolto in una vicenda dai lati oscuri. Sollecitazione caduta nel vuoto, come giustamente notato e rimarcato dal sig.Prefetto. È con orgoglio che rivendico di essere stati noi ad essere querelati dal sindaco per aver, primi e unici, denunciato le disfunzioni e irregolarità negli affidamenti riguardanti il funzionamento della macchina comunale. Querela finita in un nulla di fatto. È con orgoglio che rivendico al nostro Meetup il contrasto continuo e incessante all’amministrazione Mascaro, continuando le denunce già proposte in campagna elettorale dalla lista del Movimento 5stelle: dalla mancata bonifica dell’ex discarica Bagni, alle campagne informative sulle disfunzioni di Multiservizi, di Sacal, alla mancata soluzione delle problematiche ambientali connesse ai ROM, alle sospette illogicità urbanistiche, in genere, e a quelle del PSC, in particolare, fino alle numerose promesse elettorali mancate. In me solo il rammarico di non essere stati capiti e apprezzati, nel 2015, da elettori troppo costretti in patti amicali e di convenienza. Ma Lamezia sta iniziando a liberarsi da tali condizionamenti; il consenso verso il Movimento 5stelle aumenta, anche in città, giorno dopo giorno e - conclude - troverà conferma nelle prossime elezioni, a iniziare dall’appuntamento con le Politiche di marzo 2018, passando poi alle Regionali e alle successive Comunali. Ai miei concittadini dico: noi non ci arrenderemo mai, siateci vicini, non rinunziate al sogno di un paese diverso. Buone feste di riflessione a tutta la città".