Comune 300Lamezia Terme, 21 dicembre 2017 - Sono 240 le pagine che contengono le motivazioni dello scioglimento del Consiglio comunale di Lamezia Terme. Si tratta delle conclusioni della commissione d’accesso girate alla prefettura e quindi al ministro dell'Interno che, dal canto suo, ha proposto al Consiglio dei ministri che lo ha accolto, lo scioglimento del Comune. Atto firmato con apposito decreto dal Presidente della Repubblica.

Nella lunga informativa compaiono i nomi del sindaco (citato perché difensore di fiducia, anche da sindaco, di alcuni imputati in processi contro la criminalità organizzata e dove lo stesso Comune era parte civile), di due assessori e di 11 consiglieri comunali. Con "responsabilità" di diversa natura, dunque, sono stati ricostruiti i legami e rapporti diretti o indiretti con  esponenti della criminalità locale. Ricostruite le operazioni contro la 'ndrangheta  cittadina (fino alla più recente Crisalide), e le implicazioni emerse fra soggetti appartenenti ad essa e alcuni consiglieri coinvolti. Nella relazione riferimenti anche per quanto riguarda appalti, incarichi, affidamenti a cooperative e imprese. Emersi anche “rapporti di parentela e frequentazioni di alcuni  amministratori con esponenti della criminalità organizzata, anche tramite intercettazioni telefoniche”. La commissione d'accesso ha lavorato per quattro mesi e dagli atti messi sotto la lente d'ingrandimento, sarebbero emersi gli elementi di collegamento e condizionamenti mafiosi che avrebbero compromesso il funzionamento amministrativo dell'Ente.

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