Ospedale Lamezia Pronto soccorso1Lamezia Terme, 7 gennaio 2018 - Riceviamo e pubblichiamo. La sanità lametina ha inaugurato malissimo l’anno 2018. Una paziente lametinaè morta a causa di una malattia infettiva; una infezione da virus influenzale complicata da patologie preesistenti.Non sappiamo quanto a questo decesso sia estranea la chiusura nel nostro spedale del reparto di Malattie infettive.

Certo ci sentivamo più cautelati dalla sua presenza e da sanitari,personale e locali dedicati alle malattie infettive,come nel nostroospedale è stato per oltre 40 anni. La chiusura di questo importante reparto,come di altri,è stata giustificata con la necessità di ridurre le spese. Una menzogna, perché da quando il reparto,come anche quelli di terapia intensiva neonatale,microbiologia e virologia, sono stati chiusi le spese non sono affatto diminuite. E comunque per ottenere un vero risparmio sulle spese, prima di chiudere questi importanti e essenziali reparti, si potevano e si sarebbero dovuti chiudere i reparti doppi o tripli presenti nell’area catanzarese che nessunosi azzarda a toccare. E soprattutto si potevano e si sarebbero dovute ridurre da tre ad una le aziende sanitarie presenti nello stesso territorio della provincia di Catanzaro che oramai fa meno di 360 mila abitanti. Ma chi poteva e doveva farlo non ci ha mai nemmeno voluto pensare. Con le elezioni alle porte saremo bombardati di promesse. Ci sarà, però, qualcuno che intende chiarire e prendere concreti impegni su tre/quattro questioni essenziali relative alla nostra sanità e su cui la città si batte da tempo?
Primo. L’area centrale della Calabria,intesa come area Catanzaro-Lamezia,è un unico bacino d’utenza e,quindi,va costruito un unico HUB di tutta la provincia con pari dignità di funzioni ed equa distribuzione delle specialità e delle risorse per scongiurare che quella lametina diventi una sanità di solo primo soccorso.
Collegata a tutto questo c’è l’immediata riduzione dei reparti doppi e tripli concentrati nel capoluogo che assorbono importanti risorse senza incrementare la disponibilità di funzioni, anche perché tali duplicazioni e triplicazioni nella stessa area sono contrari a tutte le norme.
Inoltre i Lametini hanno diritto di conoscerequante delle risorse attribuite alla sanità provinciale vengono spese nel nostro territorio.
Ed infine i Lametini hanno diritto di sapere cosa si starebbe peraprire nell’area industriale con la dizione di Polo Integrato Asp-Inail. Perché, se si tratta di un reparto di riabilitazione ospedaliera edi una mera funzione ambulatoriale da parte dell’Inail, non ha alcun senso che quella struttura venga allocata fuori del nostro ospedale, in quanto significherebbe solo incrementare inutilmente la spesa sanitaria ospedaliera e farlo addirittura a danno dell’attrattività del nostro ospedale.

Nicolino Panedigrano e Riccardo Viola
COMITATO SALVIAMO LA SANITA’ DEL LAMETINO