Lamezia Terme, 8 marzo 2018 - La delibera di adozione del Psc in Consiglio comunale, la n.79 del 19.02.2015, fu approvata con 12 voti su 15 presenti, rispetto ai 31 aventi diritto. Questo dato è alla base della debolezza della proposta urbanistica che avrebbe dovuto disegnare la città del futuro, riuscendo a rilanciare lo sviluppo tanto atteso.
Pertanto nessuna sorpresa se dopo tre anni l’adozione questa non si è trasformata in approvazione, facendo decadere quanto è stato fatto. A questo risultato c’è ancora qualche furbetto che non si rassegna, insinuando che la decadenza non decorre dalla delibera di Consiglio comunale ma dai 10 giorni successivi alla sua pubblicazione ovvero il 30 aprile 2015 se non addirittura dalla pubblicazione sul Bur. Naturalmente è tutto falso, infatti basta passare dalla forma alla sostanza, nella legge n.1902/1952 si afferma:” a decorrere dalla data della deliberazione comunale di adozione..” traslata nell’art. 12 c.3 del Tuel per fugare ogni dubbio e comunque basta richiamare la sentenza del Consiglio di Stato IV sezione n. 257/2014 per avere certezza che il riferimento è il Consiglio comunale, non altro. Le misure di salvaguardia altro non sono che un controllo particolare del territorio nel periodo in cui è vigente il vecchio Piano che dovrà essere sostituito da quello adottato al fine di non consentire la realizzazione di opere che rendessero inapplicabile il nuovo strumento urbanistico. Se questo è vero come è vero è del tutto evidente che occorre rispettare la volontà del Consiglio comunale e non può essere certamente un dirigente che interessato o negligente pubblica la delibera di consiglio comunale di adozione con mesi di ritardo. Purtroppo è quello che si è verificato a Lamezia, infatti sarebbe sufficiente andare a controllare i permessi di costruire rilasciati dopo la delibera di adozione in Consiglio comunale e fino alla pubblicazione sul Bur per capire chi spinge a far passare il principio che ad oggi il Psc non è decaduto e perché. Addirittura c’è ancora chi spera che la Commissione Straordinaria possa approvare quella “schifezza”di PSC bocciato dagli Ordini professionali, dai tecnici lametini, da tutta la città e voluto solo da due sindaci che in maniera diversi sono stati bocciati dai lametini.
Ing. Pasquale Materazzo*
Già sindaco di Lamezia Terme