Lamezia Terme, 19 giugno 2018 - “L’ennesimo rinvio, l’ennesimo nulla di fatto, l’ennesima dimostrazione di incompetenza e di superficialità, di menefreghismo e di incapacità amministrativa. Dal Comune di Lamezia Terme arrivano ancora segnali poco incoraggianti in merito alla riapertura al pubblico del Palazzetto dello Sport Alfio Sparti (ancora da quantificare con precisione tutti i lavori da fare e quindi i costi da sostenere) e i tempi stretti imposti dalle procedure di iscrizione al prossimo campionato di Serie A2 di Volley mettono la Conad Lamezia di fronte ad una scelta difficile ma purtroppo inevitabile”.
Così, una nota della società di volley che stigmatizza la questione delicata in cui versano le strutture sportive cittadine. “Senza il proprio palazzetto, e di conseguenza senza i propri tifosi, la squadra sarebbe costretta ad emigrare lontano da Lamezia per giocare le gare del proprio campionato (il palazzetto di Pianopoli non potrebbe infatti ospitare gare di Serie A2). Un’eventualità che la società non vuole neanche prendere in considerazione e che vedrebbe i giallorossi giocare sempre fuori casa, sempre lontano dalla propria città e dal proprio pubblico. Di fronte a questa situazione la società si vede costretta a prendere una decisione che mai avrebbe voluto prendere, specie dopo tutti gli sforzi fatti per raggiungere questo campionato. Altra soluzione però non c’è e se quindi la Conad non avrà il Palazzetto Alfio Sparti per la stagione 2018/2019 la stessa sarà costretta a non iscriversi al campionato. Riportare la pallavolo che conta a Lamezia era l’obiettivo di questa società che si è impegnata al massimo per riconquistare la Serie A2 e riaccendere la passione degli amanti del volley, una passione che, evidentemente, da Via Perugini non si intende continuare ad alimentare. A noi non resta altra scelta che alzare bandiera bianca, avete vinto voi, contro la nostra volontà". A tal proposito si aggiunge anche la dichiarazione dell’ex consigliere comunale, Francesco Ruberto. “In merito al grido di dolore della Top Volley Lamezia che ha paventato la non iscrizione al campionato di serie A2 di pallavolo per la possibile inutizzabilità del Palasparti, è necessario un impegno corale per salvare lo sport lametino. Le compagini cittadine hanno scritto una pagina di storia conseguendo la vittoria dei rispettivi campionati in diverse discipline. Hanno riportato luce ad una città in ginocchio ma ora i loro sacrifici e i traguardi raggiunti non possono essere mortificati. Tornei prestigiosi sono alle porte e non è più accettabile dover ancora assistere alla chiusura al pubblico del Pallazzetto dello Sport. A questo punto, dopo polemiche e proteste, il tempo stringe e bisogna riaprire le porte del Palasparti. Come? Si crei una task force Comune-società sportive e in tempi brevissimi risolvere i problemi. Chi pensa che lo sport sia un tema secondario non sa che Lamezia ha sempre vissuto di sport dal dilettantismo al professionismo. Il movimento pallavolistico, per citarne uno, è presente in città da decenni e ritornare in serie A dopo averci giocato per anni non è cosa di poco conto. Non si perda ulteriore tempo e la Commissione straordinaria del Comune insieme a dirigenti e tecnici consenta a Lamezia di presentarsi ai nastri di partenza dei vari campionati con una struttura propria e fruibile da tutti. Lo sport - conclude Ruberto - è patrimonio dei lametini che hanno dimostrato con i fatti come si vincono le sfide. Non consentiremo che anche una sola società sportiva sparisca per colpe altrui”. Per domani, intanto, è indetta una conferenza stampa di tutte le società sportive. Alle 18,00 presso il palazzetto di via Marconi.