Lamezia Terme, 30 giugno 2018 - Proseguono le denunce delle Associazioni cittadine in merito allo stato di degrado in cui versano diverse zone di Lamezia. Italia Nostra, con il presidente Giuseppe Gigliotti, “denuncia il grave stato di degrado e la discarica a cielo aperto in via dei Sanniti.
Per come si evidenzia dalle foto allegate, scattate dai volontari dell'Associazione, c'è di tutto e di più:dai rifiuti ingombranti a calcinacci a materiale industriale. Ci si domanda se qualcuno controlla,e non si ritiene di dover intervenire con la massima urgenza sia per bonificare il sito e sia per predisporre delle misure di video sorveglianza e comunque un controllo che possa dissuadere il formarsi di simili situazioni. Italia Nostra presenterà denuncia oltre che alle autorità amministrative anche a quelle sanitarie e alla procura della Repubblica. In ballo non c'è soltanto una questione estetica ma un serio problema ambientale che innesca problemi anche di salute”. Sulla stessa lunghezza d’onda, un’altra denuncia di Giuseppe Marinaro dell’Associazione “Lamezia maltrattata” che stigmatizza lo stato di abbandono in via Scarpino che “continua ad essere l'emblema del fallimento di una politica che attraversa i vari momenti amministrativi del Comune di Lamezia. È dal mese di ottobre 2016 che i lampioni divelti dal maltempo sono in stato di totale abbandono. Lo stradone è praticamente al buio. Altro che sicurezza! L'erba alta impedisce la visibilità nuocendo in maniera seria al traffico e alla viabilità. Mi sono recato in rappresentanza dell'associazione al Municipio e mi è stato risposto che non c'è nemmeno un euro disponibile. Mi viene da chiedere:come mai non si riesce a trovare un euro quando si parla di sicurezza reale,di sostituzione di lampioni pericolosi e poi per incanto spuntano migliaia di euro per iniziative futili o poco importanti? Mettere in sicurezza Via Scarpino così come la sostituzione dei lampioni è una assoluta priorità. Quanto successo in questi giorni anche sul corso Numistrano dimostra la gravità di quanto si afferma. Le rotatorie colme di sabbia e terra se non pulite rappresentano un rischio grave sia per automobilisti che pedoni. Lamezia Terme - conclude Marinaro - continua ad essere maltrattata da chi dovrebbe averne cura e rispetto”.