Comune 300Lamezia Terme, 18 luglio 2018 - Asili nido comunali di Lamezia Terme a rischio? E’ la legittima domanda che tanti genitori si stanno ponendo in questi giorni. Ad oggi non si ha alcuna notizia del bando, che ogni anno viene pubblicato in tempi opportuni e ragionevoli, e che detta le modalità di iscrizione ed ogni altra informazione o requisito utili per l’accesso agli asilo nido della città, in riferimento alle nuove possibili iscrizioni. Perché il bando tarda ad essere pubblicato? Ci sono particolari problematiche in merito?

 I disagi ed i problemi che verrebbero arrecati alle famiglie da un ulteriore ritardo o dalla inverosimile mancata erogazione del servizio sarebbero davvero notevoli. Sull’argomento si registra una dichiarazione preoccupata del Gruppo Patto sociale. “In Italia gli asili nido comunali rivestono ormai grande interesse pubblico perché contribuiscono a conciliare in modo rilevante vita familiare e lavorativa e quindi a promuovere una maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro. Secondo gli studi del settore, la disponibilità di servizi per l’infanzia può fornire una risposta importante ai tassi di natalità decrescenti, abbassando il costo della gravidanza in termini di prospettive di carriera sul mercato del lavoro. Oggi – prosegue la dichiarazione di Patto sociale - i servizi per la prima infanzia ricoprono un’importanza anche in una prospettiva pedagogica e sociale, in base alla quale essi non rappresentano più solo una soluzione per la custodia e la cura del bambino, ma piuttosto forniscono un valido contributo al suo sviluppo psichico-fisico ed alla sua integrazione sociale.L’esigenza di fornire adeguati servizi per l’infanzia per tutte le famiglie, a partire da quelle più svantaggiate, è stata riconosciuta dallo stesso Consiglio d'Europa che ha stabilito la necessità di incrementarli ed incentivarli per tutti gli Stati membri. Inclusione sociale ed aiuto al sano sviluppo psico-fisico, al dialogo, al confronto, all’interazione, alle abilità personali, al gioco ed al mettersi “in gioco”, nonché al favorire l’apprendimento e le conoscenze dei nostri bambini sono delle priorità fondamentali che vanno perseguite e raggiunte in una città che vuole fare “crescere” e “tutelare” al meglio tutti, a partire dai suoi figli più piccoli. Auspichiamo quindi una rapidissima e favorevole soluzione a tale inusitata problematica”.