Mastroianni Nicola3Lamezia Terme, 21 luglio 2018 - "Le notizie diffuse nelle ultime ore dai media locali e regionali, riguardanti la moria di specie marine in prossimità di un canale di scolo sito nell’area industriale di Lamezia Terme a causa di un possibile fattore inquinante ad alta pericolosità, destano molta preoccupazione tra i residenti, i bagnanti e soprattutto la comunità locale".

Così, Nicola Mastroianni, ex consigliere comunale del Pd. "Un fenomeno, quello dell’inquinamento ambientale - evidenzia Mastroianni- che caratterizza il luogo, con punti di criticità durante l’intero anno che è dovuto principalmente agli scarichi abusivi industriali e, soprattutto, a quelli agricolo-chimici che bypassano la piattaforma depurativa e che impongono un costantemente monitoraggio e preservazione a tutela dell’ambiente, della salute e della pubblica incolumità.  Non è la prima volta che si verificano eventi di tale natura ai quali, purtroppo, non vi è mai stata alcuna evidenza sulle cause e sui responsabili; nel frattempo si spera che le autorità competenti abbiano già adottato le necessarie misure di prevenzione, bonifica e salvaguardia a tutela dell’ambiente e della salute delle persone. Per arginare il fenomeno è indispensabile ora più che mai la collaborazione attiva dei cittadini con gli organi di vigilanza per risalire alle cause ed ai responsabili”. Lamezia Terme, 21 luglio 2018 - "Le notizie diffuse nelle ultime ore dai media locali e regionali, riguardanti la moria di specie marine in prossimità di un canale di scolo sito nell’area industriale di Lamezia Terme a causa di un possibile fattore inquinante ad alta pericolosità, destano molta preoccupazione tra i residenti, i bagnanti e soprattutto la comunità locale". Così, Nicola Mastroianni, ex consigliere comunale del Pd. "Un fenomeno, quello dell’inquinamento ambientale - evidenzia Mastroianni- che caratterizza il luogo, con punti di criticità durante l’intero anno che è dovuto principalmente agli scarichi abusivi industriali e, soprattutto, a quelli agricolo-chimici che bypassano la piattaforma depurativa e che impongono un costantemente monitoraggio e preservazione a tutela dell’ambiente, della salute e della pubblica incolumità.  Non è la prima volta che si verificano eventi di tale natura ai quali, purtroppo, non vi è mai stata alcuna evidenza sulle cause e sui responsabili; nel frattempo si spera che le autorità competenti abbiano già adottato le necessarie misure di prevenzione, bonifica e salvaguardia a tutela dell’ambiente e della salute delle persone. Per arginare il fenomeno è indispensabile ora più che mai la collaborazione attiva dei cittadini con gli organi di vigilanza per risalire alle cause ed ai responsabili”.