Lamezia Terme, 4 agoso 2018 - Un giovane di 26 anni, Stefano Berlingieri, residente nel campo rom di Scordovillo è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di essere l’autore di numerosi furti nelle scuole.
Fino ad arrivare al numero di 13 furti commessi da che da aprile a maggio per un danno stimato di quasi 20.000 euro. I fermo dai carabinieri è avvenuto in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Lamezia Terme su richiesta della procura. Berlingieri, sorvegliato speciale, venne fermato dai militari nella domenica di Pasqua mentre si aggirava vicino ad un istituto scolastico. Avvicinato per essere identificato tentò di darsi alla fuga ma venne bloccato e arrestato per violazione della misura e resistenza a pubblico ufficiale. Da quell'intervento, anche grazie alle riprese delle telecamere di videosorveglianza, i militari sono risaliti ai vari furti ai danni di scuole nei giorni in cui le lezioni erano sospese. Nello specifico, la domenica di Pasqua erano in corso i servizi di controllo del territorio che l’Arma dei carabinieri predispone durante le festività. Attenzionati, fra i numerosi obiettivi, anche gli istituti scolastici al fine di scongiurare furti o danneggiamenti. Ed è proprio nei pressi di un Liceo scientifico nel centro di Lamezia che una pattuglia dei carabinieri aveva notato un individuo aggirarsi con atteggiamento sospetto che, avvicinato per essere identificato, si dava alla fuga a piedi venendo però raggiunto dopo qualche centinaio di metri da uno dei due militari. Nonostante il carabiniere gli avesse intimato di fermarsi più volte e si fosse qualificato, il soggetto, ormai braccato, si sfilava la cintura dei pantaloni ed iniziava a colpirlo mentre altri due individui a bordo di un fiorino sopraggiungevano e tentavano di fuggire con l’aggressore. È in quella circostanza che fu arrestato il Berlingieri sorvegliato speciale, per violenza e resistenza a pubblico ufficiale lesioni personali e per aver violato le prescrizioni inerenti la misura cui era sottoposto. L’intervento è stato, tuttavia, solo l’inizio di un puzzle investigativo che si è andato via via completando per i varabinieri. In quel periodo, infatti, si stavano registrando diversi furti proprio all’interno degli istituti scolastici del centro cittadino ed in merito ai quali stavano investigando i militari dell’Arma. Identico il modus operandi. Il malfattore si introduceva negli stabili approfittando dei giorni di sospensione delle lezioni. Prima facendo breccia con attrezzi di fortuna come pale e picconi, poi sempre più equipaggiato. Le ricostruzioni degli episodi criminosi, rese possibili grazie all’installazione di telecamere presso i citati istituti scolastici, hanno dimostrato l’indole del giovane ladro, residente presso il campo rom a pochi passi dai suoi obiettivi privilegiati.