Panoramica Lam100Lamezia Terme, 7 agosto 2018 - A Lamezia Terme, a differenza di altre e città e degli anni passati, la politica non va in vacanza perché di fatto è stata commissariata dal punto di vista amministrativo - con lo scioglimento del Consiglio comunale - e dal punto di vista prettamente "politico" non esiste.

Ovvero, esiste lo stallo totale tranne sporadiche prese di posizione su temi riguardanti il degrado, la chiusura delle strutture comunali che i commissari attuano tenendo fede, evidentemente, a regole che precedentemente non sono state rispettate da chi amministrava. Ergo, una "politica” che si è auto-esclusa e che fa davvero poco o nulla per tornare ad essere protagonista. Intanto la città è "morta" come si sente dire in giro nei commenti dei più. Nessuna rassegna di un certo spessore, nessuna attrattiva. Solo eventi di privati e la movida nei locali del centro storico. La classe dirigente che pure esiste e che in "silenzio" continua a "tramare" pensando alle prossime elezioni comunali di primavera, aspetta alla finestra come potersi muovere per "riprendersi" le redini del Comune e continuare come se niente fosse accaduto. Una città, Lamezia, che non riesce a darsi una parvenza di realtà economica importante quale pure potrebbe essere, visto le infrastrutture esistenti (aeroporto, stazione centrale, snodo aeroportuale, terme) e che di fatto rappresenta il cuore pulsante della Calabria. Senza parlare del commercio che per decenni ha rappresentato uno dei punti cardini del suo sviluppo. E ancora dell’area industriale più grande del Mezzogiorno con le sue tante aziende e fabbriche, alcune dei quali fiore all’occhiello della regione. Di questo e di tanto altro chi si appresta a “pensare” di candidarsi alle Comunali del 2019 dovrebbe occuparsi. Senza i soliti proclami scritti come da copia e incolla in tutti i programmi elettorali perpetuati negli anni e uguali in tutti i partiti e in tutti i movimenti. Tuttavia, la speranza è che si possa creare un’aggregazione seria, lontana dalle solite e desuete alchimie dei partiti tradizionali che tanto male hanno fatto alla città. Lamezia Terme non ha più voglia di sentirsi schiacciata dalla bramosia di potete dei soliti gruppi che determinano le sorti del territorio. L’auspicio è che il terzo scioglimento comunale per condizionamenti mafiosi possa essere d’insegnamento, ma in maniera definitiva, evitando che si possa ricadere, come già accaduto in passato, in errori a danno dell’intera comunità. Ecco perché queste “vacanze”, iniziate a novembre 2017 con lo scioglimento e che dureranno fino alla primavera prossima, dovranno far riflettere molto. Soprattutto chi intende candidarsi e si dichiara al “servizio della città”.

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