Lamezia Terme, 25 ottobre 2018 - Mimmo Gianturco, 36 anni, sindacalista ed ex consigliere comunale di Lamezia Terme, è il nuovo responsabile per la provincia di Catanzaro del Dipartimento Lavoro, politiche sociali e immigrazione di Fratelli d’Italia.
La nomina è ufficializzata da Rosario Aversa, coordinatore provinciale del partito di Giorgia Meloni.Lamezia Terme, 25 ottobre 2018 – Sarà Mimmo Gianturco, 36 anni, sindacalista ed ex consigliere comunale di Lamezia Terme, il nuovo responsabile per la provincia di Catanzaro del Dipartimento Lavoro, politiche sociali e immigrazione di Fratelli d’Italia. La nomina è ufficializzata da Rosario Aversa, coordinatore provinciale del partito di Giorgia Meloni. “Non poteva che ricadere su Mimmo Gianturco - dichiara Aversa - la scelta di affidare la responsabilità provinciale di questo importante dipartimento tematico. Da sempre impegnato nelle più importanti vertenze sindacali e problematiche sociali del territorio, militante attivo dall’età scolastica e attento conoscitore delle dinamiche che muovono questa immigrazione incontrollata, Gianturco, insieme al suo gruppo, negli ultimi mesi ha contribuito alla crescita politica ed elettorale del nostro partito. A lui - conclude - vanno i miei migliori auguri di buon lavoro, certo che con il suo impegno rafforzerà il partito e gestirà al meglio il dipartimento anche in tutta la provincia di Catanzaro". "Ringrazio tutto il coordinamento provinciale per la fiducia riposta nella mia persona - afferma Mimmo Gianturco - ho accettato l’incarico consapevole del ruolo di responsabilità e dell’importanza che ha questo dipartimento nel quale mi impegnerò insieme al mio gruppo. Ci attiveremo fin da subito nella organizzazione dell’area tematica anche nei vari circoli territoriali, ed elaboreremo iniziative e nuovi progetti da proporre alle varie amministrazioni volte a contrastare l’immigrazione selvaggia e a tutelare socialmente le famiglie italiane, a migliorne la qualità della vita e le condizioni economiche, a creare nuove opportunità lavorative e difendere ogni singolo posto di lavoro”.