Gigliotti Giuseppe10Lamezia Terme, 3 dicembre 2018 - "Secondo la signora Chirico dell’assemblea nazionale del Pd “Il nosocomio di lamezia negli ultimi anni ha fatto importanti passi in avanti”. Se non fosse che fa ridere, farebbe proprio piangere per la superficialità con la quale si affrontano argomenti e temi che non si conoscono come atto di piaggeria,ritenendo di andare in soccorso, forse nemmeno richiesto". 

E' quanto afferma Giuseppe Gigliotti, presidente dell'Associazione Malati Cronici del Lametino. "Ci rivolgiamo non alla signora Chirico ma al presidente Oliverio. Venga a Lamezia in una pubblica assemblea, quando vuole e dove vuole. Potremmo sentire se è d’accordo con l’iniziativa del consigliere regionale lametino Tonino Scalzo di sostenere l’integrazione del nostro presidio ospedaliero nella costituenda azienda sanitaria ospedaliero-universistaria di Catanzaro.Potremmo discutere dell’ex Centro Protesi Inail, trasformato in polo di riabilitazione con la gestione della nostra azienda sanitaria in un sito distante e mal collegato per decisione della precedente amministrazione regionale di centrodestra portata senza confronto e senza alcuna discussione con la Città,in esecuzione dagli interventi del presidente Oliverio.Mentre ci chiediamo ancora perché i 40 posti di riabilitazione non sono stati attivati nel nostro ospedale ove pur è presente una struttura dedicata e mai utilizzata. Potremmo chiedere al presidente Oliverio le motivazioni per le quali i direttori generali dell’Azienda sanitaria provinciale nominati negli ultimi anni non hanno provveduto a dotare il reparto di Neurologia del nostro ospedale per il quale sono da tempo previsti posti letto ed il posto di primario. Potremmo anche farci spiegare perché i 20 milioni assegnati dal patto per la Calabria al nostro ospedale siano stati destinati ad opere di abbellimento e dispersi in modifiche che non potranno aver alcuna influenza sulle attività ospedaliere attuali e su quelle che sipotrebbero attivare. Se non vuole venire a Lamezia il presidente Oliverio - conclude Gigliotti - ci eviti almeno questo tipo di comunicazioni da parte di suoi sostenitori perché non aiutano la nostra città e nemmeno il suo attivismo tardivo preelettorale".