Tribunale Cz nuovo2Lamezia Terme, 7 febbraio 2019 - La Corte d'appello di Catanzaro ha confermato la condanna inflitta già in primo grado nei confronti di Domenico Antonio Cannizzaro a 30 anni di reclusione per l'omicidio del fotografo lametino Gennaro Ventura, ex carabiniere.

Secondo le ipotesi accusatorie Cannizzaro sarebbe stato il mandante, ordinando l'omicidio a Gennaro Pulice, autore del delitto, reo confesso e in seguito collaboratore di giustizia (già condannato per lo stesso omicidio in Appello a 7 anni e 8 mesi di reclusione). Cannizzaro avrebbe ordinato di uccidere Ventura poiché quando questi prestava servizio nell'Arma a Tivoli, aveva contribuito ad individuare e far condannare un soggetto vicino alla cosca Cannizzaro. Da lì la vendetta. Ventura, rientrato a Lamezia, tornò a svolgere la prefessione di fotografo. Un giorno uscì per fare un servzio fotografico ma non fece più ritorno, attirato, evidentemente, in una trappola. Ucciso, fu poi abbandonato in un casolare in una zona periferica della città dove il suo cadavere fu ritrovato dodici anni dopo grazie alle dichiarazioni di Pulice.