Commissariato Lamezia2Lamezia Terme, 8 marzo 2019 - Nelle prime ore della mattinata odierna personale del Commissariato di Pubblica sicurezza di Lamezia Terme ha dato esecuzione a ordinanze cautelari nei confronti di 7 persone. La prima ordinanza in materia cautelare è stata disposta dal  Gip presso il Tribunale di Lamezia Terme, Emma Sonni, su richiesta del procuratore della Repubblica, Salvatore Curcio e del sostituo, Cianfarini,  nei confronti di: Astorino Stefano, Mascaro Giancarlo, Gigliotti Francesco, Arzente Massimiliano, Caruso Luca, Lanzo Salvatore, Scardamaglia Davide, tutti giovani lametini.

Astorino Stefano è stato ritenuto responsabile dei reati di cui agli artt. 582 e 583 c.p. (lesioni gravi), mentre tutti gli altri del reato di cui all’art. 588 c.p. (rissa). Le predette misure cautelari sono state disposte in relazione  ai fatti verificatisi in Lamezia Terme nella notte del 22/2/2019, allorché, intorno alle ore 1,30  in Lamezia Terme, un giovane, era rimasto ferito alla testa dal lancio di uno sgabello in ferro sul marciapiede antistante al Pub Pizzeria “Proud Mary” sito in Lamezia Terme, corso Numistrano. Le indagini svolte dal personale del Commissariato hanno permesso di accertare che nella tarda serata del 21 tre giovani, Gigliotti Francesco, Astorino Stefano e Mascaro Giancarlo si erano recati presso il “Proud Mary”, inaugurato nei giorni precedenti. Il gestore del locale avendo notato che i predetti avevano un atteggiamento poco consono, in quanto uno di loro si era tolto la maglietta ed era rimasto a dorso nudo, li aveva invitati ad andare via. Fuori dal locale, uno dei tre, Astorino Stefano, aveva scagliato uno sgabello in metallo contro un ragazzo, che, soccorso e trasportato al Pronto soccorso dal padre, presente al momento dei fatti, era stato trasferito in prognosi riservata all’ospedale civile di Catanzaro. Da tale fatto scaturiva una vera e propria rissa che dall’esterno del locale arrivava fino al marciapiede opposto, nel corso della quale due gruppi contrapposti si fronteggiavano, colpendosi reciprocamente con violenza per cui due di loro riportavano anche delle lesioni. Dal complesso delle indagini svolte è emerso che dalla immotivata aggressione di Astorino Stefano ai danni del giovane, all’esterno del “Proud Mary”, era nata una rissa a cui avevano preso parte, schierate in due fazioni antagoniste, da un lato, Gigliotti Francesco, Mascaro Giancarlo ed Astorino Stefano, cioè i soggetti che erano stati poco prima allontanati dal locale per l’atteggiamento assunto, e, dall’altro, Arzente Massimiliano, Scardamaglia Davide, Caruso Luca e Lanzo Salvatore. All’esito dell’attività di indagine le sopraindicate persone erano state denunciate alla procura della Repubblica di Lamezia Terme che ha chiesto l’emissione di idonea misura cautelare che, disposta dal Gip, è stata eseguita nella data odierna.