Lamezia Terme, 26 agosto 2014 - Riceviamo e pubblichiamo. Termina nel migliore dei modi la querelle libri di testo scuole primarie, e per come annunciato dalla terza commissione consiliare, il sindaco fa retromarcia su una decisione a dir poco scellerata portata avanti da una dirigente comunale all’insaputa del Consiglio comunale, una questione che rischiava seriamente di porre in essere un discriminazione pericolosa tra i bambini.
A volte fare un passo indietro non significa abdicare su altre posizioni, significa aver buon senso e riconoscere gli errori, che in questa vicenda appaiono grossolani e di opportunità. Noi del Movimento Territorio e Lavoro sin dalla prima ora, appresa la notizia e su “imput” di molte famiglie lametine (ricordiamo che Lamezia conta oltre 71.000 abitanti) siamo stati chiari fin da subito, bisognava scongiurare tale scelta seguendo le giuste vie istituzionali e di protesta popolare se necessarie. Ci siamo mossi nelle sedi opportune con Il Consigliere Comunale Massimo Cristiano e il Segretario Domenico Furgiuele, con serietà e responsabilità chiedendo ed ottenendo la convocazione della Commissione Consiliare servizi sociale,che all’ unanimità ha deliberato dando indirizzo politico chiaro di revocare la circolare del 13 Agosto, quindi ripristinare lo status quo libri gratis per tutti i bambini lametini, per questo ci sentiamo al dilà,della differente posizione politica di ringraziarela Presidente Tropea e commissari che hanno partecipato in Commissione, oltre all’Assessore di riferimento al bilancio per la proficua interlocuzione, capitolo a parte sugli assenti. Anche se in molti cercano in queste ore di mettere il cappello su questo risultato, pur condividendo le proteste popolari che abbiamo sempre sponsorizzato, per chiarezza ci sentiamo di ribadire che si è trattato di un atto di opposizione concreto, fatto seguendo un iter procedurale consono, oltre al quale ogni protesta non sempre raggiunge i risultati sperati o che peggio ancora rischiano di essere controproducenti, si parla di vittoria ma per i messaggi ricevuti nelle ultime ore, ci sentiamo di dire che a vincere è stato il popolo lametino sempre più umiliato da finti politici,burocrati da 4 soldi e da una casta al potere amante del consociativismo che sta lentamente uccidendo la nostra città. Ora ci concentreremo sulle eventuali responsabilità politiche e gestionali.
Segreteria Movimento Territorio e Lavoro Lamezia Terme
Plaude anche CasaPound
“Finalmente è stata ristabilita la giustizia sociale. Con la nostra protesta, dura ma civile, siamo riusciti ad ottenere una grande vittoria. Ora i nostri figli riceveranno tutti i buoni libro, a prescindere dal reddito familiare. Negare l’evidenza non serve. Sul carro dei vincitori ci salgono solo i cittadini”. A dichiararlo è Mimmo Gianturco, coordinatore regionale di CasaPound Italia e organizzatore della protesta contro la soppressione delle cedole librarie per i bambini della scuola primaria. “Grazie alla protesta attuata ieri al Comune - afferma Gianturco - dura ma civile, siamo riusciti a far tornare sui propri passi l’amministrazione comunale, che in tutta fretta, aveva deciso, per sanare le casse comunali, di tagliare la spesa pubblica sull’istruzione dei bambini lametini della scuola primaria. Finalmente è stata ristabilita la giustizia sociale. Dopo due ore e mezza di protesta siamo riusciti ad ottenere un incontro con il sindaco, il quale ci ha garantito che la copertura finanziaria per le cedole librarie è stata ripristinata e ammonta a 110mila euro. Ora i nostri figli riceveranno tutti i buoni libro, a prescindere dal reddito familiare, così com’è sancito dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia. A fine manifestazione - conclude Gianturco - alcuni esponenti politici in cerca di gloria, a mezzo stampa e sui social network tentavano inutilmente di contestare l’efficacia della protesta, ma negare l’evidenza non è servito a nulla. Conosciamo bene i loro meccanismi e i loro tentativi di salire ad ogni costo sul carro dei vincitori per farsi campagna elettorale, ma la vittoria è esclusivamente dei cittadini che hanno protestato contro questa scellerata decisione. Questa è la dimostrazione che se i cittadini vogliono, possono vincere ogni battaglia”.