Tribunale Lamezia TermeLamezia Terme, 12 aprile 2019 - Una mattinata dedicata alla riflessione sugli “Avvocati in pericolo, dalla Turchia al  mondo intero”, quella prevista per domani nella biblioteca del Palazzo di giustizia di  Lamezia Terme dove, con inizio alle ore 10.30, si terrà una conferenza stampa congiunta dell’Ordine degli avvocati del Foro lametino e dell’Organismo congressuale forense per  spiegare le motivazioni per cui entrambi, in nome e per conto dell’Avvocatura italiana,  hanno deciso di costituirsi parte civile nel processo sull’omicidio dell’avvocato  Francesco Pagliuso.

Subito dopo l’incontro con i giornalisti, con i saluti del presidente  dell’Ordine degli avvocati di Lamezia Terme, Antonello Bevilacqua, si apriranno i lavori  del convegno che, tra gli altri, vedranno la partecipazione di rappresentanti  dell’Organismo congressuale forense tra cui: il coordinatore nazionale Giovanni  Malinconico; il segretario nazionale Vincenzo Ciraolo; i consiglieri nazionali Giovanni Stefani’, Armando Rossi, Cinzia Preti e Rosanna Rovere. Domani, quindi, l’avvocatura  lametina, e non solo, riflettera’ su quelli che sono i risvolti di una professione che,  specie in alcune aree, diventa sempre piu’difficile esercitare come, ad esempio, in Iran  dove Nasrin Sotoudeh, noto avvocato per i diritti umani, è stata condannata dal Governo  del suo Paese a 33 anni di carcere ed a 148 frustate in quanto ritenuta colpevole, non  solo di essere apparsa in pubblico senza hijab, ma anche di “reato contro la sicurezza  nazionale”, “propaganda contro lo Stato”, “istigazione alla corruzione e alla  prostituzione”. Al termine del convegno sara’ consegnato il premio “Avvocato Carlo Mauro”.