Lamezia Terme, 5 giugno 2019 - I disagi nella sanità lametina non finiscono mai di "stupire". All'ormai noto depotenziamento dell'ospedale, fanno da "contraltare" anomalie sempre più marcate che riguardano il servizio ai cittadini. Soprattutto a quelli che hanno patologie croniche e che sono costretti, loro malgrado, a richiedere ausili per controllare e monitorare le patologie.
Ma, più in generale, la farmacia territoriale dell'ospedale di Lamezia risulta un luogo "affollato" giacché molte funzioni potrebbero essere assorbite o comunque svolte dalle farmacie disclocate sul territorio comunale. Il caso che abbiamo approfondito, e che ci sembra emblematico di quanto descritto, è quello che riguarda l'approvvigionamento dei sensori per il controllo e il monitoraggio della glicemia per quanti sono affetti da diabete e che riguarda purtroppo un numero sempre più crescente di persone. Ebbene, dopo il relativo iter per l'autorizzazione (che può avvenire a seconda se un paziente è seguito dall'Unità operativa locale o dal Mater Domini di Catanzaro) il passaggio successivo per il paziente è il rifornimento che avviene alla farmacia territoriale dell'ospedale. Qui, si è oberati di lavoro a causa della carenza di personale (solo due, a volte anche una unità, farmacisti) che devono svolgere le mansioni anche di segretari per richiedere le confezioni che provengono in alcuni casi finanche dalla Germania. Un carico di lavoro eccessivo tra prima richiesta ufficiale, sollecito, attesa e poi ancora sollecito. A farne le spese - oltre agli stessi operatori sanitari - gli assistiti che potrebbero "semplicemente" recarsi nelle farmacie cittadine, se autorizzate come auspicabile, senza lunghe attese e infiniti solleciti da parte delle unità presenti che, a loro volta, impiegano ulteriore tempo per svolgere altre funzioni e sentire dall'altro capo del telefono che il "materiale richiesto è stato spedito" o "che sarà spedito" o ancora che "faremo di tutto per accelerare l'invio". Insomma, una delle tante vicende farraginose che si potrebbe evitare incaricando direttamente le farmacie cittadine a svolgere tale servzio. (A.C.)